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Beatrice Antolini, tre nuovi brani su Dada.it

Ottobre 29, 2010

Ritorna finalmente Beatrice Antolini con il suo nuovo album a poco più di due anni dal precedente ”A due” (2008 Urtovox rec) che le ha permesso di raggiungere risultati di prim’ordine ottenendo la fiducia unanime di tutta la stampa con articoli importanti a lei dedicati anche sui maggiori quotidiani nazionali.
Due anni di musica vissuti intensamente all’insegna di nuovi incontri, collaborazioni, esperienze ed una grande quantità di affollati concerti (oltre 100 per il tour di ”A due”) in giro per l’Italia (con qualche puntata strategica all’estero).

Beatrice riparte avventurandosi nella produzione del disco ancora una volta interamente da sola, suonando e registrando di getto tutti gli strumenti (ponendo particolare riguardo alla batteria e alle percussioni) nel  Big Saloon Home Studio di Macerata, eccezion fatta per qualche passaggio di fiati ed archi eseguiti dai suoi musicisti di fiducia (tra i quali questa volta  Andy dei Bluvertigo al sax in ”We’re Gonna Live” , primo singolo in formato ”radio edit” dell’album e ”Eastern Sun”). L’album è stato poi mixato insieme a Matteo Agosti all’FM Studio di Monza dove è stato masterizzato da Max Faggioni (Morgan, Antonella Ruggero, Bluvertigo).

Un risultato senz’altro luminoso, diretto e comunicativo che segna un passo avanti ulteriore rispetto al precedente album, senza togliere nulla però al naturale impeto di Beatrice, che disegna partiture dalle marcate connotazioni funky/soul/wave di chiara matrice ’80 in cui un trascinante aspetto tribale viene valorizzato dalle mille percussioni presenti in diversi brani del disco.
La ritmica ed il groove la fanno da padroni quindi, ma ai guizzi vertiginosi del suo pop mutante si alternano momenti più riflessivi (Planet e Paranormal) dove Beatrice mette in mostra un lirismo intenso ed evocativo.

E’ possibile ascoltare in streaming gratuito una selezione di tre brani sul Play.me di Dada.

Frost agli MTV Europe Awards di Madrid

Ottobre 29, 2010

A seguito di
 un 
tour 
estivo 
di 
grande 
successo, 
i 
perugini Frost saranno
 premiati
 per 
il 
singolo Carry 
on agli
 imminenti 
MTV
 European Music 
Awards 
(Madrid), 
dove
 presenteranno 
il 
video 
del 
nuovo
 singolo
 Disco
 overdrive.

Dopo
 l’electro‐pop
 vincente
 di
 “Ludotech”
 (To
 Lose
 La
 Track/Audioglobe)
 ecco
 in
 arrivo
 un
 nuovo
 singolo/video
 per
 la
 band
 perugina
 Frost.
 La
 scelta
 ricade
 su
 Disco
 overdrive il
 cui
 video
 è
 stato
 girato
 da
 Fez
 Videoproduzioni, con
 la
 regia
 di
 Fernando
 Maraghini.
 Le
 riprese
 si
 sono
 alternate
 fra
 il
 Norman,
 storico
 pub
 di
 Perugia,
 e
 la
 biblioteca
 multimediale
 “Sandro
 Penna”
 (Perugia),
 progettata
 da
 Renzo
 Piano
 a
 forma
 di
 disco
 volante.
 Finalisti
 del
 contest
 MTV
 New
 Generation
 con
 il
 videoclip
 Borotalco e
 vincitori
 una
 Gibson,
 la
 band
 inoltre
 è
 fra
 i
 finalisti
 del
 contest
 Edison
Change
The
Music.

Il clip è visibile in anteprima sul sito di Rolling Stone.

Buona fortuna micigan!

I premi di Italian Embassy al MEI

Ottobre 27, 2010

Italian Embassy nasce nel dicembre 2008 quale necessaria cronaca quotidiana delle musiche indipendenti italiane. Una webzine gestita come un blog che fornisce giornalmente contenuti sui dischi, le notizie, i festival, le scene locali, i protagonisti del vasto panorama sotterraneo italiano, meritevole di emersione.

Ma soprattutto l’intenzione di supportare il lavoro delle band e delle etichette su due direttrici: dare spazio alle periferie, agli ambienti più impensati dove nel silenzio crescono artisti di rilievo, e proiettare le cento città d’Italia direttamente al confronto con gli operatori internazionali, attraverso una colonna in inglese che presenta una volta alla settimana due progetti coi rispettivi contatti, anche di distribuzione e booking.

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CLOUDS IN A POCKET

Ottobre 27, 2010

Paolo Tedesco, from Sicily, learned well Barzin’s lesson: his songs are tiny and warm, wisely built up, sunny and cloudy melodies going West. He signed for smart Canebagnato Records, a label with a strong touch for paper packaging ad a straight line inside best folkpop creations.
MP3: “Oh, Elizabette!
MYSPACE
CD Ten blown feathers (Canebagnato 2010)
DISTRIBUTION via label’s site mail order
BOOKING cloudsinapocket@hotmail.it

ALIBIA

Ottobre 27, 2010

First Scisma and Bluvertigo, then Baustelle rised up as models for modern Italian poppers. A lateral way is walked by Naples-based Alibìa, not the usual “kids” but another story, a six-piece band who loves melody and distorted guitar and plastic electronics and warm lyrics… next record could be a strike.
MP3: “Il mio secolo
MYSPACE
CD Manuale apocrifo delle giovani marmotte (CNI 2010)
DISTRIBUTION Venus
BOOKING salvatore@indiemeno.it

Simona Gretchen vince Fuori dal Mucchio

Ottobre 26, 2010

E’ “Gretchen pensa troppo forte” della cantautrice faentina Simona Gretchen (Disco Dada/Venus), registrato al Lotostudio di Gianluca Lo Presti,  ad aggiudicarsi la tredicesima edizione del premio Fuori dal Mucchio, riservato al migliore esordio discografico italiano della stagione 2009/10. L’album di debutto della giovane cantautrice faentina ha superato sul filo di lana “Sono all’osso” de Il Pan del Diavolo (La Tempesta/Venus) e “La vita è breve e spesso rimane sotto” di Dino Fumaretto (Trovarobato/Audioglobe). Simona Gretchen ritirerà il premio il 26 novembre in diretta su Radio Uno Rai al Teatro Masini di Faenza, nell’ambito della stessa serata in cui il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e delle Autoproduzioni consegnerà le proprie Targhe. Simona poi si esibirà domenica 28 novembre alla fiera di Faenza, all’interno di Indipendulo.  L’importante riconoscimento nazionale, il più importante per un album d’esordio nel settore della musica indipendente, è stato assegnato da una giuria di trenta giornalisti del settore coordinati dal giornalista, scrittore e conduttore radiofonico Federico Guglielmi.

L’ indie a Brescia / 4. Fausto Zanardelli

Ottobre 26, 2010

Episodio #4 di “IndieabBrescia”, in repentina successione dopo le parole di Marco Obertini. Stavolta dall’altro lato c’è Fausto Zanardelli, già con gli Edwood e i Gretel & Hansel, ora autore in proprio come Edipo (neoingresso nel roster Foolica) ma anche responsabile di Produzioni Dada e direttore artistico del 24 di Salò. Con lui parliamo della subscena gardesana, un microclima capace di distinguersi all’interno del fermento provinciale.

Nel peso rilevante che l’ambiente bresciano sta assumendo in Italia, una sezione assai visibile è merito di quanto succede nella West Coast gardesana. Aiuti a tracciare una mappa, tra produzioni, studi di registrazione, locali, band, iniziative estemporanee…?

Il basso Garda bresciano è una zona strana, effettivamente siamo abbastanza fuori dal mondo eppure negli anni sono uscite realtà molto interessanti. Forse i blasonatissimi Scisma hanno contribuito molto negli anni 90 a far prendere coscienza di questa area geografica e a vederla non come un limite ma come una riserva di sensazioni e paesaggi a cui attingere. Io personalmente mi occupo ormai da quattro anni della programmazione di un locale che si chiama ”24” in cui hanno già suonato circa 150 band da tutta Italia e questo ha sicuramente aiutato a comunicare anche ai più giovani l’esistenza di qualcosa che non sia solo l’aperitivo pettinato sotto i portici del centro. Il passo importante è stato collaborare insieme con tutte quelle persone che prima erano solo satelliti ma con cui unendo le forze siamo riusciti a creare una rete di cose che ora ci rende riconoscibili come “quelli del lago”.

Come locali purtroppo c’è poco, a parte il 24, come ti dicevo poi ci sono tante situazioni sporadiche, soprattutto estive, ci sono degli ottimi gruppi come i Low Frequency Club, e la loro costola Sparta, i The Oranges, i The Antonio’s Revenge, gli Edwood/Intercity, Bobbit Uncut, cito questi perché li conosco personalmente e perché ci ho collaborato ma poi ce ne sono tanti altri che col tempo magari si faranno strada. Come studi di registrazioni nella mia zona invece sono rimasto solo io, per anni ho condiviso esperienze lavorative con Marco Caldera (Meg, Phone-job), con lui anni fa demmo vita anche alla label Polka Dots che lui segue tuttora. Io invece negli ultimi anni ho coniato il brand Produzioni Dada per marchiare i miei lavori.

Hai qualche spiegazione per questa situazione dolce che costituisce un fenomeno circostanziato? C’è sempre stato movimento anche in quella parte della provincia (non so, col beat), oppure è venuto creandosi negli ultimi anni?

L’imprinting che si ha nascendo nella mia zona è quello di una località balneare, però non ne sei totalmente calato, sei a un’ora e mezza da Milano, questo è bello perché ti permette di trovare una tua dimensione a contatto con la provincia ma sia la vicinanza con le metropoli del nord, sia il turismo anglo/tedesco garantiscono una visione aperta ed esterofila molto forte. Questo è un ambiente florido per la musica perché se li si ricerca si possono trovare parecchi input. Per quanto riguarda una tradizione musicale direi assolutamente no! Anche se c’era una balera dove mia mamma mi ha detto che una volta ci ha suonato Tony Dallara, ma penso che non conti.

Quale il rapporto con le realtà omologhe del capoluogo? C’è competizione, invidia, indifferenza, collaborazione…? E’ un traguardo per i lakers, essere noti in città, suonarci etc oppure viene da sè?

Mah, competizione o invidia direi di no. Brescia resta la prima meta importante per ogni band che vuole crescere, soprattutto vista l’ottima offerta di locali in cui suonare. Sta alla sensibilità dei gruppi che si approcciano alla città non perdere quel bagaglio umano che rispecchia il mondo da cui vengono.

Hai suonato con band giunte alla considerazione nazionale poi ti sei dato al progetto personale, e alle produzioni altrui. Hai già in mente i processi successivi?

Edwood è stata un’ottima esperienza, e anche la mia personale avventura Gretel e Hansel (MadCap collective) è stata piena di soddisfazioni. Io ho vissuto per due anni a Milano ma poi il richiamo della mia terra è stato forte ed è li che ho trovato lo spunto per il mio ultimo lavoro sotto lo pseudonimo Edipo, da pochissimo entrato in casa Foolica Records e Circolo Forestieri, che ben rispecchia la mia fotografia di ciò che mi circonda. Come tutti i processi di maturazione musicale è stato tortuoso ma stimolante, ma Edipo per usare una frase retorica e’ “ciò che volevo fare da grande” e sono già a buon punto per un futuro secondo disco. Per il resto continuo la mia attività di produzioni, sto lavorando con un nuovo gruppo che si chiama The Churchil Outfit e penso che se ne sentirà parlare e poi come sempre seguo i Jules not Jude live, dopo averne dato i natali con l’EP da me prodotto. Infine curo un festival che non è proprio lacustre ma molto adiacente che si chiama “Marguzzo’s”, nato come un gioco sta diventando con gli anni un appuntamento sempre più importante.

Come vedresti la tua/vostra attività se spostata all’interno di una metropoli? Riuscirebbe a sopravvivere con le medesime caratteristiche o proprio non ti/vi ci vedi?

Come già ho accennato prima io ho vissuto e lavorato a Milano per un paio d’anni ma non penso che faccia al caso mio, secondo me le cose nascono spontaneamente e diventano forti per tanti fattori ma ognuno di essi contribuisce all’equilibrio perfetto. Quindi per ora “noi del lago” si va avanti fiduciosi che le realtà presenti si rafforzino e moltiplichino sempre di più.

Gli EP digitali di 24: Dedo, “Slow”

Ottobre 25, 2010

Puntuale come un orologio svizzero tarato con un giorno di ritardo, arriva il consueto appuntamento con 24, la collana editoriale mensile di 42 Records dedicata agli EP in download digitale.

I due EP di Ten Dogs e I Quartieri sono andati davvero bene!

Questo mese 24 presenta Dedo, nickname dietro cui si nasconde Stefano Panzera, da Ferrara.
Un compositore/produttore di musica elettronica (le coordinate in cui si muove sono quelle dell’ambient/shoegaze), già autore di remix per Port-Royal e con un album all’attivo per la 9.12 (maledetti numeri), etichetta canadese molto nota agli appassionati di elettronica.
Non aspettatevi però una roba per duri e puri, come per l’EP di Iròi di un paio di mesi fa, ci piace sempre mischiare un pochino le carte.
Qui si è cercato di far convivere certe sonorità con la forma canzone, grazie all’apporto di alcuni ospiti che si son presi la briga di inventare testi e melodie adatti alle produzioni di Dedo (Lavinia dei Cat Claws, Giulio dei Kobenhavn Store e Alain degli Isabel at Sunset).

Non solo, Dedo aveva già partecipato a 42 More Songs, la prima compilation ufficiale della label,  che da allora ha continuato a seguire le sue gesta, notando l’enorme creatività dietro ogni suo lavoro, anche riguardo al vestito che Dedo sceglie di volta in volta per vestire i suoi album.
Questa volta c’è anche una versione fisica, specialissima e limitata, dell’EP in questione. Una versione deluxe che contiene quattro canzoni in più e ha un packaging “folle”

Le poche copie non digitali di “Flow!” si possono acquistare nello shop al prezzo speciale di 10 €, spese di spedizione incluse.

On2Sides, rock sardo da cassetta

Ottobre 25, 2010

Secondo appuntamento con le cassette stampate dal collettivo cagliaritano On2Sides, che ha debuttato mesi fa con una prima uscita interamente dedicata all’elettronica. Ora lo spettro di azione comprende molte delle realtà pop, rock (la ricca tradizione garage), folk, autoriali, psichedeliche etc. dell’Ichnusa, rigorosamente suddivise… su due lati.

L’ensemble diretto dal giornalista Andrea Tramonte, dal fotografo Nico Massa e dagli electronic performers Neeva e ARPXP sta per pubblicare anche, sempre e rigorosamente in cassetta, l’EP omonimo degli Everybody Tesla. La tiratura iniziale di “O2S 02″, vale a dire la presente raccolta, è stimata sulle ottanta copie, e rappresenta un plausibile punto di partenza per chi intenda avvicinarsi al tanto di buono che la scena isolana ha prodotto nella musica indipendente considerato l’ultimo lustro, con alcune autentiche chicche.

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elio p(e)tri, streaming integrale su R.Stone

Ottobre 25, 2010

elio p(e)tri è un cantautore romano con le iniziali in minuscolo, nella vita reale elio p(e)tri è un giornalista umbro che risponde al nome di Emiliano Angelelli.

Suonerà strano dirlo, ma se elio p(e)tri è diventato cantautore, lo deve a MySpace, è grazie ad una richiesta d’amicizia di Matteo Dainese aka Il Cane (già batterista di Ulan Bator, Jitterbugs, Meathead e Here) che ha cominciato a lavorare a “Non è morto nessuno”.

A partire dall’estate del 2009 hanno iniziato a lavorare insieme su una serie di demo casalinghe, registrate tra il 2005 e il 2008 in diversi appartamenti romani. Arrangiato per intero in una full immersion estiva di due settimane a Odense, Non è morto nessuno è stato registrato tra Roma, Udine e la Danimarca, frutto di quasi un anno di lavoro, portato a termine anche grazie alla collaborazione di diversi amici musicisti.

“Non è morto nessuno” è un disco interamente in italiano, ma che di italiano ha solo i testi, ascoltare per credere l’anteprima streaming integrale su Rolling Stone. Il disco uscirà il 2 novembre per Matteite/Venus.

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