PORT-ROYAL
Gennaio 31, 2011
Italian Embasseurs in Eastern Europe, and into the whole ambient-electronic scene. Genoa-based Port-Royal started as Sigur Ròs’ epigons, then increased digital sound in their composition and signed for Resonant. Now they’re cosmic, IDM-glitchy, dream-shoegazer… and a new collection is out in these days, B-sides and alt.versions within. Unmissable!
MP3: “Balding generation (losing hair as we lose hope)”
WEBSITE
CD Dying in time (Sleeping Star / n5MD 2009)
BOOKING DNA / Kongfuzi / Promusicage / Vetal & Denis
GURUBANANA
Gennaio 31, 2011
GuruBanana is Andrea Fusari plus Giovanni Ferrario. Yes, the guy who plays guitar in latest PJ Harvey’s tour, also producer of a lot of cool bands. Their record, issued in Brescia and developed by the small Venician label Shyrec, is a solid indierock revenge between wave bass, Velvet Underground, The National, some dub, Beatles guitars… give a chance!
MP3: “Karmasoda”
MYSPACE
CD Karmasoda (Shyrec 2011)
BOOKING Rocketta
Non Siamo Di Qui dialoga con Tafuzzy
Gennaio 31, 2011
Nasce una nuova realtà informativa in ambito musicale e dello spettacolo, Non Siamo Di Qui, le presiedono alcune personalità emerse dalle frequenze di Fuori Aula Network, la radio dell’università di Verona. Tra i primi articoli si segnala un dialogo tra Paolo Paparelli e Davide “Brace” Rastelli, cofondatore di Tafuzzy Records, sulle analogie tra l’emittente scaligera e l’etichetta romagnola. I migliori auspici di Italian Embassy: ad maiora!
Peluqueria H,esce finalmente “Amaresque”
Gennaio 31, 2011
“E’ stato un percorso lungo, a volte faticoso, altre volte divertente (in certi momenti abbiamo rasentato il grottesco) ma ci siamo: il secondo disco di Peluqueria Hernandez è qui!
AMARESQUE è prodotto da Tony “Face” Bacciocchi ed esce su dischi AUDIAR.
Contiene 7 brani originali + una cover e una bonus track.
La cover è la nostra rilettura de La Martiniana un classico messicano scritto da Andrès Henestrosa divetato un successo nella versione di Lila Downs.
La suoniamo in concerto da molti anni e finalmente abbiamo deciso di metterla in un disco. Siamo molto fieri del risultato, anche grazie alla presenza di ospite d’eccezione come Umberto Palazzo che ci ha prestato la sua bella voce.
Per il resto ci sono nostri brani originali come Procopio, Puerto Tristeza, Cuoraccione di Melone e naturalmente Katunga!, il singolo che vi avevamo regalato quest’estate, tratti dalle colonne sonore dei film di Holden Rivarossi, un regista di Rovigo innovatore incompreso del linguaggio cinematografico del XX secolo, sparito nel nulla nel settembre del 1975. Nonostante all’epoca molti critici lo abbiano aspramente criticato definendolo “il peggior regista della storia”, i suoi lavori sono stati recentemente rivalutati e tra gli ammiratori appaiono alcuni tra i nomi più illustri del cinema moderno.
Sul CD (e solo sul CD) c’è anche un succoso bonus: Abbiamo voluto aggiungere XoDOs (Struggente Dream), un pezzo realizzato assieme a Lilith & The Sinnersaints che avevamo registrato per il loro album “The Black Lady & The SInner Saints”.
Altre notizie le trovate qui: http://www.joyello.net/Peluqueria/amaresque.html
Bob Corn vuol dire fiducia
Gennaio 31, 2011
Cosa aggiungere su Bob Corn che non sia stato detto e che prescinda una volta dalla personalità inconsapevolmente “ingombrante” del suo artefice Tizio, nonché dai logici collegamenti con ulteriori sue attività presenti e passate? Le canzoni di “The watermelon dream” sono nuovissime e antiche, nell’introdurre elementi e modalità di registrazione che lasciano sospesi. E, va da sè, sono bellissime.
Tiziano Sgarbi beats feet, c’è scritto. Com’è che non stanca mai, com’è che solo lui o quasi riesce a tirare fuori sempre melodie e idee inedite da un canovaccio storicamente angusto di spazi, e a porgerle con tanta grazia e facilità di esecuzione e ascolto? Valori ben noti alla sua Fooltribe, che pubblica il cd in solido e qualitativo artwork mentre la syndication tra Indipendead, Shyrec, Smartz e Riff Records realizza il vinile.
Uscite: Mamuthones per Boring Machines
Gennaio 30, 2011
Onga comunica:
Dopo un primo disco a quattro mani con Fabio Orsi su A Silent Place e il suo esordio solista “Sator” su Boring Machines, torna Alessio Gastaldello con il suo progetto Mamuthones con un nuovo disco omonimo. Questa volta Mamuthones si espande a full band ed include nella line-up Marco Fasolo alle chitarre, registrazioni e missaggio (già con Alessio nei primigeni Jennifer Gentle da loro fondati) e Maurizio Boldrin, storico batterista sessantaduenne padovano che ha militato anche negli ensemble di Pino Donaggio che hanno musicato film per Brian DePalma.
Il nuovo disco riprende la lezione droney di “Sator” alzando il volume degli amplificatori e trasformando l’onirico predecessore in un tour de force ritmico-psichedelico che alterna a momenti di cupa estasi altri di martellante psichedelia pagana.
Caratterizzato da una psichedelia selvaggia e violenta, sostenuta dal drumming potente, dinamico e fantasioso di Maurizio Boldrin, l’album presenta 4 tracce principali intervallate da episodi più pacati e riflessivi. L’album vede momenti roboanti e ipnotici (The first born), mostruosamente ritmici (come l’autentico tour de force di Ota Benga, tutto batteria percussiva, linee fratturate di chitarra e soli di synth in pieno stile Sun Ra) o semplicemente snervanti (vedi la finale Ave Maria). Questa pesantezza è però bilanciata dalle altre tracce dove il suono si fa minaccioso e malinconico (come la pulsante Kash-o-Kashak), etereo (A new start) e arioso (MJ 74, pezzo registrato da Maurizio Boldrin nel 1974!).
Il disco esce il 28 febbraio in UK con promozione a cura di HermanaPR e distribuzione CargoUK. Nel resto delle terre emerse sarà disponibile dal 13 marzo, distribuito in Italia da Goodfellas e dal mailorder di SoundOhm. Il booking della band e’ curato da DNA Concerti.
Il nuovo disco di Mamuthones verrà presentato dal vivo il 25 febbraio presso il Fishmarket di Padova, seguiranno altri concerti di presentazione nei prossimi mesi.
E’ possibile preordinare il nuovo disco, con spedizioni per fine febbraio/inizio marzo dal nostro shop in due diverse formule:
- “Mamuthones” (2011) + “Sator” (2010) alle prime 50 prenotazioni
- “Mamuthones” (2011) fino al 28 febbraio
Alcune recensioni in arrivo da oltremanica:
Plugging into the dark tradition of Italian psych and Prog Rock that includes Goblin and Antonius Rex Mamuthones [is] the perfect blend of brute force and immaculate timing. A work of formidable intensity
(Joe Stannard, The Wire)
A massive ritual piece of startling originality. a hefty percussion top-heavy project somewhat reminiscent of Faust, Magical Power Mako, the Boredoms and even Choukoko No Niwa. This is a superb record.
(Julian Cope, headheritage.co.uk)
Compellingly unsettling music that seems to pre-date history, yet also sounds thrillingly futuristic. Mayhem and Sunn O))) share Mamuthones interest in blurring the boundaries between the beautiful and the baleful but the urgent, bouzouki-like guitar on Kash-O-Kashak marks them out as very much their own men.
(Sharon O’Connell, Uncut)
PROSSIMI DISCHI IN USCITA DA BORING MACHINES:
Squadra Omega – s/t marzo 2011
Be My Delay – “To the other side” aprile 2011
Fabio Orsi – “Wo ist Behle?” aprile 2011
Satan is my Brother – “A forest dark” maggio 2011
L’Arsenale, federazione siciliana delle arti
Gennaio 28, 2011
dall’intervista di Antonio Viscido a Dimartino su Rolling Stone, sappiamo qualcosa di più sulla “Federazione Siciliana delle Arti e della Musica”
“A proposito di Sicilia: prendendo spunto dalla canzone Parto, avete in mente di trasferirvi un po’ più al Nord, come hanno fatto altri vostri colleghi? Anche solo per ragioni logistiche.
Antonio: Mi fai questa domanda proprio in un momento in cui in Sicilia sta nascendo qualcosa che si chiama L’Arsenale. È un progetto che stiamo realizzando insieme ad altri musicisti siciliani, tra cui c’è anche Basile. Si tratta di una una libera federazione di musicisti e di arti e mestieri della cultura che vede nel territorio siciliano un unico laboratorio di indipendenza in cui sperimentare, condividere, proteggere e produrre le professionalità e le esperienze della musica e della cultura. L’idea di partire e lasciare tutto, non la sento mia. Però mi piace l’idea inversa, far venire la gente a suonare qui, creare le condizioni per cui un artista può avere voglia di venire a suonare in Sicilia o anche di produrre un disco qui o anche di viverci per sempre. Capisco che detta così può sembrare un idea troppo romantica, ma a me piace proprio per questo.
Giusto: lo slogan è “venite a suonare all’estero!” Rendere facile la possibilità anche a chi viene da fuori di suonare qui.
Simona: stiamo facendo una sorta di mappatura su tutto il territorio siciliano di persone, locali, agenzie di booking e quant’altro e creeremo una sorta di confederazione con tante associazioni “figlie” dentro le province, facciamo già delle riunioni generali che sono magnifiche, molto partecipate. Cercheremo di creare delle risorse che fino ad adesso dovevamo andare a pagare a caro prezzo, magari fuori. Invece le abbiamo già perché c’è già tanta gente che produce nel mondo della musica. E di soldi che girano ce ne sono.
Giusto: inoltre riuscire a riprendersi delle strutture e metterle a disposizione della musica, sia di chi la fa, sia di chi la vuole sentire, strutture che già ci sono ma che non sono utilizzate. Anche questa è una delle idee”.
Romagna Anno Zero, indie a sistema
Gennaio 28, 2011
NASCE UN GRANDE PROGETTO PER LA NUOVA MUSICA INDIPENDENTE DELLA ROMAGNA
PARTE IL PROGETTO MUSICALE “ROMAGNA ANNO ZERO”: COME ADERIRE – IN USCITA UN CD + LIBRO NELLA PRIMAVERA 2011
NdA Press Interno 4 Records, Aidoru Associazione e Mei insieme per valorizzare i nuovi talenti musicali romagnoli – In primavera un cd indie romagnolo
La “Romagna indie” è ormai una realtà consolidata, ben visibile sul territorio e sulla scena nazionale da un buon decennio, con le radici rintracciabili in tante esperienze sorte fin dagli anni ’90 e alle spalle una storia musicale peculiarissima, in un territorio famoso in tutto il mondo per il mito della Riviera e l’anomalia storico-musicale del liscio. Un retroterra ingombrante, che per decenni ha garantito il proliferare di orchestre e musicisti senza però mai schiacciare gli spunti creativi di un sottobosco pulsante. A partire quantomeno dai complessi beat degli anni Sessanta (tra i piu’ noti citiamo i Da Polenta) e dai grandi musicisti degli anni ’70 come Patrizio Fariselli e Giulio Capiozzo tra i fondatori degli Area, l’esistenza di importanti entità pop-rock nella terra romagnola è comprovata da tempo, e una nuova identità culturale e musicale della Romagna è fiorita soprattutto negli ultimi 15 anni con il massiccio proliferare, inedito per quantità e qualità, di operazioni di grande innovazione e avanguardia che ancora devono trovare un riconoscimento adeguato.
Assolutamente vitale e proteiforme, in continuo sviluppo e sempre, fortunatamente, restia agli incasellamenti, la fucina musicale romagnola -per lo più indipendente)- necessita ora di un’operazione che crei una cornice da cui ricominciare a guardare avanti, e dia una visibilità consona alle numerose realtà di grande rilievo che popolano questo territorio. Band e progetti originali e difformi tra loro, così come è vitale e variegata quella piccola porzione di terra che va dalle campagne nebbiose e paludose dell’alto ravennate alle verdi colline di Forlì e Faenza, dai confini con l’Emilia Paranoica dell’imolese alla luccicante riviera riminese, sempre velata di nostalgia. Per dare voce a tutto questo, un manipolo di artisti, tra i più rappresentativi degli sviluppi degli ultimi dieci anni di musica indipendente, cantano la vita sul territorio senza folklori né cartolinismi di sorta, e segnano un nuovo inizio per le avventure sonore prossime venture, ad alto tasso di esportabilità.
Il Mei, Meeting degli Indipendenti (già Meeting Etichette Indipendenti), è nato nel 1997 e da quel momento riunisce ogni anno a Faenza tutte le realtà “indie” italiane attraverso una fiera e una moltitudine di incontri, concerti, convegni, videoclip e molto altro diventati punto di riferimento fondamentale in Italia e in Europa.
NdA (Nuova distribuzione Associati) dal 1999 la distribuzione editoriale alternativa in Italia, con sede a Rimini dal 2000, a dato vita tra le altre cose al progetto di librerie indipendenti Interno 4, al marchio editoriale NdA Press alla label discografica Interno 4 Records, che ha pubblicato, tra gli altri, Massimo Zamboni, Giuseppe Righini, Dany Greggio, gli Ex, Daniele Maggioli.
Aidoru Associazione, è una delle piu’ importanti realtà musicali di innovazione e di ricerca del nostro territorio. Cesenati, hanno collaborato stabilmente con il Teatro Valdoca, da 6 anni organizzano Itinerario Stabile festival di performance e architettura, tra i loro progetti di punta gli Aidoru, Dario Giovannini, e il nuovo cantautore Andrea Cola.
Tra i collaboratori del progetto Luca Trambusti che curerà la direzione artistica e il giornalista Federico Savini ma tante altre saranno le collaborazioni che si potranno aprire e che si stanno già profilando: invitiamo chiunque volesse supportarci a contattarci fin da ora.
Allo sviluppo del progetto musicale e alla pubblicazione del Cd si uniranno ai promotori molti altri partner (anche tra i media e chi si occupa di musica dal vivo) per assicurare visibilità e diffusione all’opera.
La compilation, totalmente di brani inediti, sarà lanciata al Mei 2010 e verrà prodotta a Primavera 2011, con un libretto allegato, ed è prevista un’articolata promozione fatta di presentazioni e concerti sul territorio, ma non solo.
Sono tantissime le band invitate fin da ora a partecipare e altrettanti gli artisti e i cantautori. Chi fosse interessato puo’ contattare:
- Luca Trambusti, curatore artistico del progetto per conto di NdA, Mei e Aidoru a questi contatti:
Luca Trambusti – E-Mail: luca.trambusti@gmail.com – Cell 335 28 10 65
oppure ai contatti:
- Mei: 0546.24647 – mail: mei@materialimusicali.it (Giordano Sangiorgi)
- Nda: info@ndanet.it (Massimo Roccaforte)
- Aidoru: i Roberta Magnani 347 7748822 – Email: biro@aidoru.org e info@itinerario festival.it
Saranno oltre 30 gli artisti romganoli indipendenti ed emergenti che saranno contatti per l’adesione al progetto richiedendo la realizzazione di un brano inedito entro la fine di Gennaio 2011 oltre alla disponibilità di realizzare un tour che porti fuori dalle nostre mura le migliori realtà artistiche della Romagna. Ma naturalmente il progetto è aperto a tutti coloro che intendono parteciparvi contattando direttamente il curatore e i partner.
Inoltre tutte le band e tutti gli artisti romagnoli e le produzioni indipendenti ed emergenti che sono interessati a partecipare al progetto potranno portare un loro cd e una loro biografia e quanto necessario presso lo stand di NDA presente al Mei 2010 di Faenza nelle date di sabato 27 e domenica 28 novembre alla Fiera di Faenza anche con numerose presentazioni editoriali.
Reading In Rock! a Pozzuoli per Subcava
Gennaio 28, 2011
La Subcava Sonora, prima etichetta ed agenzia musicale italiana esclusivamente in copyleft, inaugura READING IN ROCK!, un inedito cartellone di musica rock e letteratura, abbinando ad ogni live delle band in programma un autore scelto dalle band stesse che verrà letto a cavallo tra le canzoni, eccezionalmente proposte in chiave acustica.
Nell’ atmosfera intimista del Vayu di Pozzuoli si alterneranno in un mese e mezzo di spettacoli
4 Febbraio
Sula Ventrebianco/Giacomo Leopardi —-> Tour di “Cosa?” (2010)
www.myspace.com/sulaventrebianco
17 Febbraio
Borderline/David Foster Wallace —-> Tour di “Bere Fuoco” (2011)
www.berefuoco.com
4 Marzo
Nouer/Georg Heym—–> Tour di “Love Revolution” (2011)
www.myspace.com/nouer
17 Marzo
Lev/Boris Vian —–> Miss Romania act
Reading in Rock!
Live acustici e letterature
Eccazionalmente al “VaYu”
Via G.Contessa 11, Pozzuoli (Na)
start h 22:00
prenotazioni su
info@subcavasonora.com
Versus, i migliori anni della vita
Gennaio 28, 2011
Questo disco, o sue infinite variabili per mano dei medesimi artefici, avrebbe potuto e dovuto uscire quasi dieci anni fa. I Versus significavano molto per certo appartamento veneto e non solo, in giro si cominciava a parlare, le date erano copiose per via di un’alterità (versus) di fondo da tutto il resto. “Retro’ attivo” dall’8 febbraio porterà il marchio di Mescal e della mia giovinezza perduta.
Questa è la storia del promettente compositore Daniele Dupuis -in seguito Megahertz- dei suoi fraterni complici e del suo pantheon sonoro dove convivevano e convivono in a sweet harmony Battiato, Bowie, Depeche Mode, Sylvian, Pink Floyd, Air (moltissimo, ascoltati oggi), Bluvertigo, l’elettronica tedesca e la musica classica, testi esistenziali e sperimentazione funzionale al pop… Sarebbe stato un peccato consegnarci alla bufala dei Maya senza che “Retro’ attivo” venisse pubblicato, naturalmente dalla rediviva Mescal che coi suoi artisti costituiva il riferimento italico primo del quartetto padovano, e che di recente è stata levatrice per LeLe Battista, collaboratore a vari livelli di questo insolito debutto “ufficiale” postdatato.








