Lilith & Sinnersaints, “La notte” download
Maggio 31, 2011
Torna la regina della notte italica!
Ancora una volta si torna sulla tradizione, questa volta sul fronte italo-belga.
Se infatti nel precedente lavoro si parlava in inglese con la cover degli Stooges, poi seguita dal tradizionale dialetto di Centenaro, questa volta si torna alla lingua italiana riproponendo in chiave rock-blues il brano che fu di Salvatore Adamo.
Lasciatevi trasportare dalla graffiante voce di Lilith … per tutta “LA NOTTE”.
La nascita musicale di LILITH è datata 1981 con l’esordio su un palco con i Not Moving (una delle bands più rappresentative del rock’n'roll italiano degli 80′s) con cui vive 8 anni di intensa attività concertistica e discografica.
Due 45 giri, due Mini LP, due LP, numerose partecipazioni a compilations e poi centinaia e centinaia di concerti in Italia e mezza Europa, passaggi radiofonici e televisivi alla RAI, alla BBC, in Germania, supportando anche bands come Clash, Johnny Thunders, Celibate Rifles.
Seguiranno due album (“Lady sings love songs” del 1992 e ”Stracci” del 1997 e un altro mini LP (“Guerra” del 1995 usicto solo in Belgio) tra blues, punk, rock, folk, canzone d’autore e una lunga serie di concerti in ogni regione d’Italia, in Germania, Svizzera e Belgio.
Dopo una lunga pausa nel 2005 torna sui palchi per una breve reunion dei Not Moving che si chiude a Milano a fianco di Stooges e Damned , mentre entra in studio per produrre il nuovo album ”The Black Lady and the Sinnersaints”.
L’album, uscito agli inizi del 2008, vede la collaborazione di alcuni nomi di prima importanza della scena indie italiana come Paolo Ferrario, Julie’s Haircut, Santo Niente, Dome La Muerte (ex Not Moving), Maurizio Curadi (Steeplejack) oltre al mitico rocker Tav Falco.
L’album è stato preceduto dal singolo “I need somebody”, promosso con una serie di concerti, culminati in luglio 2008 al Metarock festival di Pisa con Siouxsie e Cristina Donà e da una lunga serie di recensioni estremamente positive da parte della critica musicale.
Nella primavera 2010 Lilith ha partecipato allo spettacolo “Transformed” a Carpi (MO) a fianco di Julie’s Haircut, Angela Baraldi, Violante Placido e altri.
Nello stesso anno VirtualAlphaSOuth pubblica il CD compilation “L’angelu nassuu de l’etra part” che raccoglie tutti i brani cantati nel dialetto della natìa Centenaro, paese dell’Alta Valnure in provincia di Piacenza.
Nel maggio 2011 esce in download il nuovo singolo La notte
VegetableG costeggiano i lungomai
Maggio 31, 2011
Sterzata in lingua per il combo monopolitano Vegetable G, che con l’EP “La filastrocca dei nove pianeti” (Alabianca) anticipa un album di lunga durata che uscirà ai primordi del prossimo autunno. Ma la classe non è acqua, quindi come li gradivamo assai in inglese, così è anche ora che i testi arrivano diretti.
E se prima erano in quattro a ballare l’hully gully dei Pulp, ora è quasi scontato lo stimolo a porsi come Baustelle primigeni (la titletrack), con La fine di Meteora che suona Le Rose con l’andatura di Massimo Ranieri nella “Patata bollente” -bene le strofe, meno il refrain.
“Mezzala” Bitossi, singolo in download
Maggio 30, 2011
Disponibile da oggi 30 maggio Nella vasca coi piranha, il singolo che anticipa il primo disco di Mezzala, in uscita a fine settembre su Urtovox Records/Audioglobe.
“Il problema di girarsi” (questo il titolo dell’album, ispirato al grande telecronista sportivo Bruno Pizzul) conterrà 12 canzoni scritte, arrangiate e prodotte dal musicista e autore genovese già leader dei Laghisecchi e, dal 2003, dei Numero6, una delle più apprezzate band indipendenti italiane.
Michele “Mezzala” Bitossi ha deciso di regalare uno stuzzicante antipasto del suo esordio solista rilasciando la nuova canzone dal sito www.mezzala.it dove Nella vasca coi piranha si può ascoltare in streaming e scaricare gratuitamente.
Da fine ottobre Mezzala sarà in tour nei club di tutta italia.
Video teaser
www.youtube.com/watch?v=VInNWowgk3o
www.youtube.com/watch?v=6VA7obv_lE0
Magellano, arrivano i rmx di “Okok”
Maggio 28, 2011
Magellano piace. Perché c’è il Pernazza che ci crede (sogno un suo duetto con Dargen d’Amico), Filo Q che si è settato sulla linea giusta anche nel nuovo disco, e Drolle che me lo raccontano bene. Poi c’è Genova e già basta, certo rap e il powerpop, moti reggae dub e suono lo-fi, una canzone italiana da classifica e contagio immediato come Okok, ora in via di remix.

Il situazionismo anti-Colombo nella città ligure ora sfocia appunto in quattro lavorazioni del singolo “proto-subsonico” demandate a DJ Aladyn, Notturno, l’onnipresente Tarick 1 e la roccia Gabriell, a precedere l’album in autunno (auto)prodotto da Ale Bavo.
Karel Music Expo, 9-11 giugno
Maggio 28, 2011
Ritorna il Karel Music Expo: dal 9 all’11 giugno la vetrina internazionale della musica indipendente, organizzata a Cagliari dalla cooperativa Vox Day. Ecco il PROGRAMMA MUSICALE:
Giovedì 9 Giugno 2011 – a partire dalle ore 21.00
CHRISTINE OWMAN – Teatro Civico
MARCO NOTARI – Bastione del Balice
AMOR FOU – Teatro Civico
…MAZGANI – Bastione del Balice
LYDIA LUNCH feat. BEATRICE ANTOLINI – Teatro Civico
Venerdì 10 Giugno 2011 – a partire dalle ore 21.00
ROBERTO ANGELINI – Teatro Civico
INDIGO TREE – Bastione del Balice
HUGO RACE – Teatro Civico
BROKEN LINKS – Bastione del Balice
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI in “Pasolini, l’incontro” – Teatro Civico
Sabato 11 Giugno 2011 – a partire dalle ore 21.00
RUE ROYALE – Teatro Civico
PUNKILLONIS – Bastione del Balice
DORIAN GRAY – Teatro Civico
GETSEMANI – Bastione del Balice
MICK HARVEY – Teatro Civico
Al termine: aftershow con ALESSIO BERTALLOT – Ghetto degli Ebrei
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IL PROGRAMMA DEI CONVEGNI:
Venerdì 10 giugno 2011
ore 19.00 – sala riunioni Ghetto degli ebrei
WORKING CAPITAL – Nuove imprese per nuovi scenari economici
(vedi evento specifico KAREL MUSIC EXPO 2011 – WORKING CAPITAL)
Venerdì 10 giugno 2011
ore 20.00 – sala riunione Ghetto degli ebrei
CREA – Format di impresa creativa
(vedi evento specifico KAREL MUSIC EXPO 2011 – CREA)
Sabato 11 giugno 2011
dalle ore 09.30 alle ore 20.30
X CONGRESS – Lo shifting e i nuovi tempi
(vedi evento specifico KAREL MUSIC EXPO 2011 – LO SHIFTING E I NUOVI TEMPI)
IL KME taglia il traguardo della sua quinta edizione, spostandosi dunque dal consueto periodo di ottobre alla vigilia dell’estate. Non cambia invece la formula, che prevede un weekend pieno di musica con ben cinque set per ciascuna delle tre serate ad avvicendarsi (a partire dalle ore 21) su due palchi allestiti in altrettanti, diversi spazi dello storico quartiere di Castello: il Teatro Civico, già epicentro delle precedenti edizioni, e il vicino bastione del Balice, inserito invece per la prima volta nella manifestazione, così come il Ghetto, il centro culturale in via Santa Croce che ospiterà gli appuntamenti extramusicali.
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PREZZI BIGLIETTI
INTERO:
Biglietto singola serata 9-10-11 giugno: € 13,00 in prevendita, € 15,00 al botteghino (escluso aftershow)
Biglietto singola serata 11 giugno, incluso aftershow: € 18,00, solo al botteghino
Biglietto solo aftershow: 5,00 solo botteghino
Abbonamento 3 serate, incluso aftershow : € 37,00 in prevendita, € 35,00 al botteghino
RIDUZIONI ERSU – 30 abbonamenti/biglietti disponibili – solo al botteghino
Biglietto singola serata: € 10,00 (escluso aftershow)
Biglietto serata 11 giugno incluso aftershow : € 13,00
Abbonamento3 serate, incluso aftershow : € 25,00
CARTA GIOVANI – 100 abbonamenti/biglietti disponibili – solo al botteghino
Biglietto singola serata: € 12,00 (escluso aftershow)
Biglietto serata 11 giugno, incluso aftershow: € 15,00
Abbonamento 3 serate, incluso aftershow: € 30,00
X CONGRESS, 11 giugno: € 10,00
Working Capital e CREA, 10 giugno: ingresso gratuito
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PREVENDITE:
CAGLIARI:
• SP Produzioni, via Cagna 3, Cagliari – 070 2040744
• Box Office, viale Regina Margherita, Cagliari – 070 657428
• Piazza Repubblica Libri – p. Repubblica, Cagliari – 070 308394
• Alta fedeltà – via G. Deledda 27, Cagliari – 070 684083
SERRENTI:
• Edicola Furcas, via Nazionale, Serrenti – tel. 3396343690
NUORO:
• Brillantina – Corso Garibaldi
SASSARI:
• Messaggerie – Piazza Castello
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INFO E PRENOTAZIONI:
info@voxday.com
070 840345
Uscite: N.A.N.O. con Fosbury Records
Maggio 26, 2011
N.A.N.O. “I Racconti Dell’Amore Malvagio”
13 giugno 2011 Fosbury/Audioglobe
Torna Emanuele Lapiana con un disco mozzafiato.
Tra gli ospiti Pacifico, Sara Mazo, Max Collini e Federico Fiumani.
Gli occhi puntati sull’umanità, piccole rivoluzioni nascoste che si manifestano allo scoperto di esperienze accumulate in questi anni. Una sorta di manuale sulla brutalità e delicatezza della vita. Fugacità che è figlia di un lirismo vagamente consolatorio, accentuato dalla tensione di una voce carica di costrizione e tenerezza. Canzoni ispirate che rievocano tutta l’innocenza delle disfatte esistenziali, ma non solo. La giovinezza, il desiderio e l’armamentario del cuore a ritrovare sulle chitarre una miscela di stati d’animo e variazioni incise dallo scorrere dal tempo. Con uno stile narrativo capace di smascherare ogni inganno, N.A.N.O. maneggia il tessuto di un cuore spezzato tra sentimenti ambivalenti. Una sintesi bilanciata di natura e ragione, miserie e remissioni: la vita autentica.
Autore di canzoni evocative, a metà strada tra vocazione rock e cantautorato pop, N.A.N.O. è l’ulteriore tassello di una metamorfosi produttiva iniziata con i C|O|D, band trentina cha dà il via alla carriera di Emanuele Lapiana. Cantore di parole raffinate e chitarrista di distorsioni inedite, Emanuele nel 2007 imprime definitivamente la sagoma dell’alter-ego con “Mondo/Madre”, colpendo dritto al cuore con una serie di ballate mordaci e segrete. Rime improbabili dal tono soffuso e romantico, figlie di una personalità istintiva quanto complessa, testi che sgusciano l’inviolabilità dei pensieri più profondi, riempiendosi di urgenti confessioni.
Ed arriviamo a “I Racconti Dell’Amore Malvagio”: bagagli stracolmi di vita, dove la melodia trova una giusta ed equilibrata dimora dentro la grana di consolazioni e preghiere, nella speranza di scoprire qualche dio liberato dalla colpa, in un processo di introspezione in costante oscillazione tra tensione e leggerezza.
Questa volta gli ospiti chiamati ad accentuare la fitta trama dell’album sono voci di spessore: Pacifico, Sara Mazo, Max Collini, Federico Fiumani, ombre di un impasto descrittivo che fa da contraltare narrativo all’introverso sensibile di Emanuele Lapiana. Con verità confidenziale rincorre nella scrittura «solo la bellezza, senza cercare l’ortodossia» perché spiega «qui si parla di persone e di dignità ferite, qui si tratta di amore che ti porta per mano in cattedrale e ti fa sentire solo. Ma anche di riscatto, di sogni e promesse. Di gratitudine». Insegue tracce di polemica arguta e Gaberiana (Io Accuso) abbracciando il sarcasmo della canzonatura paradossale (Squalozecca). Musiche che viaggiano pacate sotto la presenza-assenza di figure femminili che sono vigoria ammaliante e insidiosa, accenno di una fede intima verso l’umano (Il Buio, Cohen). Il disincanto dei traslati melodici comincia dall’autobiografico (Il Nuovo Me) e trova nel silenzio delle sue riflessioni l’angolatura originale per catturare delle risposte appena sedate dalla memoria (La Città): santo rumore/ martire amore/ deforme splendore/ brillante bruciore/ durissimo liquore/ dolcissimo dolore/ GRAZIE.
Dodici canzoni, storie scritte per ispezionare le increspature sottili dell’animo umano. Sullo sfondo un’introversa espressività fa di N.A.N.O. un saccheggiatore buono dei nostri tempi che trova la sua doppia cittadinanza nella complementarietà fra elegia poetica e modernismo pop.
Hueco, una musica può fare
Maggio 25, 2011
Avendo apprezzato il sorprendente “Living in a bathroom / Pensando all’amore”, c’era attesa per il ritorno degli Hueco. E i due napoletani non si smentiscono con “Canzoni dell’armadio verde”, inciso per la locale e acuta Compagnia Nuove Indye, nome storico dell’editoria musicale indipendente in Italia.
Qui Vittorio Esposto e Nino Velotti giocano appena con la religione e sciorinano spinette virtuali, inneggiano alla gioventù con fare canterburiano e incedono Sessanta come sempre (“più ci ameremo meno ci vorremo bene”), tra puro modernariato cfr. Saluti da Saturno e colonne sonore lounge-beat che fanno il verso al pop cattolico.
Pabliz Yocka, il lavoro procede
Maggio 23, 2011
Lepers, “hipster indie hardcore”
Maggio 23, 2011
Piatto ricco mi ci ficco! Tre uscite Lepers Produtcions, una più lebbrosa e migliore(?) dell’altra, tutte come sempre in free download dal Tavoliere della mia e della tua fantasia. La sana pratica coinvolge stavolta il trio Bokassà, Luke Lukas -ma è poi texano?- e Tiziano Serra dai Selvaggi del Borneo: pronti?
Chi segue l’ineffabile congrega pugliese avrà imparato a riconoscere tra gli altri i nomi di Superfreak, Alexander De Lange, Solquest. Ora i tre si sono fatti prendere dallo sclero dell’(afro)punk casareccio e diventano Bokassà, con percussioni sottotraccia e strumenti improbabili, scratch nervosi e circolari enzimi etio-jazz, forzando canovacci occidentali come il blues, il math rock, il progressive e i Primus entro una free form casuale e sbilenca, demente ma filologica, capace di mutare angolo ogni dieci secondi seguendo una perizia misconosciuta. Non finiranno mai in una copertina, ma si godono.
Esce un tributo ai Santo Niente
Maggio 23, 2011
Mag-Music (www.magmusic.it) e Disco Dada Records (www.discodadarecords.com) presentano:
“Generazioni”, un omaggio al Santo Niente
Meglio tardi che mai, intangibile questo disco-tributo a una delle band meno docili dell’ultimo ventennio di rock italiano: quell’araba fenice che corrisponde al nome de Il Santo Niente, la creatura proteiforme di Umberto Palazzo. E sacronichilistici applausi per Marco Gargiulo, il giovanissimo timoniere di Mag-Music e alla Disco Dada Records, l’appassionata etichetta per cui esce questo “Generazioni”, omaggio stilisticamente liquido, ma coeso nello spirito, al suono e all’intrinseca lezione di sostanza artistica del Santo Niente. Si imbarca nell’impresa una bella fetta della fatidica nuova scena rock peninsulare. Alcuni di loro in quell’epoca andavano ancora alle Elementari. Ma non importa. C’è stato un tempo in cui Umberto Palazzo e il suo Santo Niente, da Bologna (via nativo Abruzzo) correvano, si fa per dire, gli spasmodici anni novanta l’avvistarono da vicino il golem del mai cercato successo-quasi-di-massa. Pasti nudi e poesia di grande provincia in canzoni che erano come tanti inni sghembi e un po’ velenosi da cantare pogando su se stessi. I loro dischi uscivano con il viatico di Giovanni Lindo Ferretti. La stampa specializzata si spellava le mani sulle Olivetti elettriche. Le loro tournée erano never ending. Santo Niente come i nostri Sonic Youth/Rage Against the Machine? È andata diversamente, tabula rasa elettroacustificata, no Empio Tutto. Umberto è morto e risorto vicino casa sua, decollando altresì in competenza, influenza e qualità di scrittura. A suo modo il Santo Niente è diventato così un classico, lanciato a bomba contro le nequizie, mainstream o indie che queste siano (o fingano di essere). “Generazioni in guerra, generazioni di pace, generazioni superflue… generazioni loggate, ge-ne-rano reazioni”. E piccoli grandi dischi generazionali di ieri e di domani, come questo.
Maurizio Di Fazio
Il Santo Niente è una storica band dell’alternative italiano che nasce a Bologna nell’autunno 1993.
L’esordio discografico risale alla versione originale del progetto “Materiale resistente” al quale la band partecipa con il pezzo Wir Sind Partisanen.
I primi due album (“La vita è facile” – C.P.I./Polygram ‘95 e “['sei na ru mo 'no wa 'na i]” – C.P.I./Polygram ‘97) vengono incisi per il famoso Consorzio Produttori Indipendenti e fra il primo e il secondo album Umberto Palazzo, il leader della band, assembla la colonna sonora del film “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”.
Nel 2001 Umberto Palazzo si trasferisce a Pescara e, con una nuova formazione, registra per la Black Candy Records l’EP “Occhiali scuri al mattino” (2004) e “Il fiore dell’agave” (2005). Quest’ultimo album è finora l’apice della produzione della band.
Nel 2007 la band dà vita al progetto El Santo Nada e realizza l’album “Tuco” (2010). Nel 2009 Umberto Palazzo registra il suo album solista “Canzoni della notte e della controra”, al momento ancora inedito. Il 2011 vede El Santo Nada diventare un progetto a sé stante e il ritorno del Santo Niente con una formazione nuova di zecca, con tre giovani musicisti ad affiancare il leader storico. I nuovi Santo Niente sono Tonino Bosco, Federico Sergente e Lorenzo Conti, musicisti che militano anche in Zippo e Death Mantra For Lazarus, due band attivissime nell’underground stoner e post-rock, italiano ed europeo .
Tracklist.
01. Simona Gretchen & La mela e Newton – Junkie
02. Giorgio Canali & Rossofuoco – Luna viola
03. Ilenia Volpe – Fiction
04. Tying Tiffay – È aria
05. Lilies on Mars – Il posto delle cose da non trovare
06. Zippo – Cuore di puttana
07. Luminal – Prima della caduta
08. Veracrash – Generazioni
09. Marco Campitelli (The Marigold) – Quando?
10. Spiral69 – Elvira
11. Nevica su quattropuntozero – Elettricità
12. Motel 20099 – Angelo nero
13. Kitsch & Micol Martinez – Divora
14. C. F. F. e il Nomade Venerabile – Santuario
15. Katrina Saviors – L’attesa
16. Devocka – Maelstrom









