Faula Project, no failure indeed
Giugno 29, 2011
Dopo il disco d’esordio inciso per la label casalinga Arab Sheep, Faula Project (il produttore udinese Marco Lirussi) ha mosso verso Berlino dove nel tempo, tra sporadici dj set e sessioni di registrazione, ha partorito quattro tracce elettroniche che ora trovano forma in questo lavoretto dal titolo “The great Italian failure”, da cui spunta la bandierina tricolore dell’emigrante.
Balla deriva da certa IDM quadrata e “ottanta”, che previene la tamarrata in quanto il groove non va a scapito dello stile; Middle ages elegante e possente, ma arriva al dunque solo avvicinandosi al ritornello ladytronico in battuta, mentre Boys sarebbe, e forse è, una bombetta da club già dalla frase incisa, ma pur essendo dritta e in crescendo va a sbattere contro le velleità (sic) della calligrafia -leggi: urge remix- senza che l’effetto Motor-daftpunkiano ne sia inficiato.
Targa Giovani MEI SuperSound, i vincitori
Giugno 28, 2011
La giuria selezionata dalla stampa musicale nazionale, nelle persone di Luca Valtorta (XL – Repubblica), Luca D’Ambrosio (Musicletter.it), Andrea Diani (RadUni), Fabrizio Galassi (Repubblica.it/Kataweb, Wired), Orazio Martino (Gli Osservatori Esterni), Luca Minutolo (Fuori dal Mucchio), Giorgio Moltisanti (Rumore), Antonio Oleari (Jam), Gianluigi Peccerillo (Dance Like Shaquille O’Neal), Davide Rolleri (The Breakfast Jumpers), Hamilton Santià (Il Mucchio), Jacopo Tomatis (Il Giornale della Musica) ed Enrico Veronese (Italian Embassy, Blow Up), con la supervisione e il coordinamento di Chiara Caporicci e Giordano Sangiorgi del MEI – Meeting degli Indipendenti ha elargito il suo verdetto.
All’interno del Supersound di Faenza, la tre giorni che da spazio agli emergenti disseminando concerti, showcase, workshop sull’autoproduzione ed eventi per tutta la città durante l’ultimo fine settimana di settembre, la Targa Giovani del Mei cresce con la prepotenza che contraddistingue i bimbi viziati, ottenendo più spazio e visibilità e continuando a premiare le migliori proposte indipendenti under 25, dopo aver premiato nel 2010 Green Like July, Colapesce e Distanti.
Più grande, più grosso e più bello, il premio di quest’anno si arricchisce di nuove categorie, per lasciar giocare i bimbi a fare la vita da grandi, in una location d’eccezione al centro di Faenza. Inoltre a Supersound sarà consegnato un premio speciale MEI ad Erica Mou, la ventenne cantautrice pugliese già premiata al Meeting di due anni fa che si conferma come giovanissima rivelazione indie pop.
I giovani più giovani dei giovani di quest’annata musicale, secondo le teste pensanti della critica e l’organizzazione musicale, insigniti della Targa Giovani Supersound 2011 sono I Cani, Be Forest, Carlot – ta, Heike Has The Giggles e Simona Gretchen, rispettivamente nelle seguenti categorie:
Miglior Solista: I Cani
Dietro questo moniker si nasconde una figura dall’identità misteriosa, arrivando a scomodare il cantautore romano Max Gazzè (possiamo assicurarvi che non si tratta di lui). È la musica, ma soprattutto i suoi testi pungenti, a descrivere la personalità e l’identità di un autore semplice, secco e senza peli sulla lingua, che fra trame elettroniche e attitudine indie d’assalto dipinge con un realismo vivido e spiazzante le realtà e le debolezze del mondo indipendente, raccolti nel suo disco d’esordio dal titolo modesto “Il sorprendente album d’esordio dei Cani”.
Miglior Gruppo: Be Forest
Pesaro s’imbrunisce di tinte fosche e sbiadite dalle trame wave dei giovanissimi Be Forest, devoti ad un attitudine ed estetica tanto cara agli anni ’80 del dark e della new wave, in una miscela personale e ricca di scosse shoegaze. Vero e proprio prodotto da esportazione, il loro disco d’esordio “Cold” esce per l’etichetta We Were Never Being Boring che la band sta supportando con un tour su e giù per lo stivale, facendo incetta di ottime recensioni e concerti seguitissimi.
Miglior Live: Heike Has The Giggles
I giovanissimi Heike Has The Giggles, in sede live fanno shakerare le natiche come pochi altri nel nostro paese, grazie alla loro proposta che mescola new wave dalle tinte danzereccie ed una carica punk/funk trascinante e sensuale. Reduci dalla partecipazione allo Sziget Festival di Budapest, e come gruppo spalla ai Wombats, Tricky e Futureheads, la band si è creata un seguito per i suoi live trascinanti dentro e fuori confine.
Miglior Disco: “Make Me A Picture Of The sun” di Carlot-ta
Classe 1990, la giovane Carlotta Sillano ha le mani in pasta nel manierismo pop di Tori Amos e Joanna Newsom. “Make Me A Picture Of The Sun” (pubblicato dall’etichetta Anna The Granny) è un viaggio etereo tra melodie lievi incastonate da una voce fluida e malleabile, che alterna momenti soavi a frangenti più graffianti. Impossibile non emozionarsi di fronte a tanta passione pop. Già spalla per Melissa Auf der Maur, Cocorosie, Morgan, Kaki King, Nada, Massimo Volume, Paolo Benvegnù, Dente e Pan del Diavolo, e ospite delle passate edizioni del Premio Tenco e Premio Bindi, collabora con svariate formazioni. Ma per le sue creazioni preferisce occuparsene da sé.
Miglior Testo: “Venti e Tre” di Simona Gretchen
All’anagrafe Simona Darchini, la cantautrice faentina ha suscitato l’attenzione della stampa musicale e di pubblico per il suo disco d’esordio “Gretchen pensa troppo forte”, caratterizzato da un cantautorato graffiante e molto personale, per cui lo scorso anno ha ottenuto il premio “Fuori dal Mucchio” come miglior disco d’esordio. Con il suo EP “Venti e Tre” pubblicato dalla Trovarobato e Disco Dada, e registrato con la collaborazione di Lorenzo Montanà, Paolo Mongardi e Giacomo Sangiorgi, la Gretchen propone due tracce, tra cui una cover di Venus In Furs dei Velvet Undergound. Il pezzo è un flusso di coscienza ruvido di riflessioni inquietanti ed instabili.
Miglior Etichetta Neonata: 42 Records
La 42 Records è la piccola etichetta romana gestita da Emiliano Colasanti (Ex firma de “Il Mucchio” ed oggi collaboratore di Rolling Stone Italia, gestisce il blog musicale Stereogram) e Giacomo Fiorenza (ex metà dell’etichetta Homesleep, produttore e sessionman in vari progetti, tra cui Moltheni). Devoti alla pratica del download gratuito, e con un occhio sempre attento alle realtà più originali del panorama indipendente italiano, la piccola etichetta ha la sana abitudine di regalare un ep in download gratuito ogni 24 del mese, preciso e soddisfacente come la busta paga. Un esempio ed una tenacia da seguire. La loro fucina ha tirato fuori in questi anni band come Cat Claws, I Cani, Vessel, i giovanissimi Jacqueries, Albanopower ed il progetto solista di Lorenzo Urciullo aka Colapesce, già premiato l’anno scorso dalla Targa Giovani.
Questa è la squadra di giovani leve che crediamo abbiano qualcosa di originale da dire, e la stoffa per lasciare un segno indelebile nel nostro panorama musicale, indipendente e non. Vincitori, vinti o semplici figuranti, ci vedremo venerdì 23 settembre al Teatro Masini di Faenza in una serata ricca di esibizioni live, premi, ospiti, colpi di scena e red carpet manco fosse la notte dei Telegatti.
Per info: www.meiweb.it – 0546/24647
Kalafro, etno-rap contro la ‘ndrangheta
Giugno 28, 2011
Sabato 2 luglio alle ore 11 a Reggio Calabria c/o il ‘Museo della ndrangheta’ (Via Longhi – Croce Valanidi) si terrà la presentazione ufficiale di “Tempo rubato… alla ndrangheta”, DVD non profit contenente un documentario sulla lotta alla mafia e il videoclip de La ballata collettiva – brano estratto dall’ultimo album dei Kalafro Resistenza sonora (Relief Records EU). Alla presentazione seguirà la prima proiezione pubblica dei video.
Partecipano all’incontro i membri dei Kalafro, il Coordinatore del ‘Museo della Ndrangheta’ Claudio La Camera, i magistrati attivi sul territorio calabrese nella lotta alla ndrangheta, il regista dei video Giacomo Triglia e gli alunni della scuola media di Gebbione-Bevacqua (RC) che hanno preso parte a ‘PON – Le(g)ali al sud, un progetto per la legalità in ogni scuola’.
Nel documentario gli studenti raccontano l’esperienza vissuta in questi mesi di “apprendimento informale” mirati alla crescita di una coscienza civica e culturale. I Kalafro ribadiscono invece il loro impegno, anche rivolto ai più giovani, per il progresso del territorio reggino. Gli uni e gli altri si ritrovano nel videoclip de La ballata collettiva per muoversi a ritmo di reggae, rap e tarantella calabrese in una villa sequestrata a un boss malavitoso ora sede del ‘Museo della Ndrangheta’.
Per maggiori informazioni sul ‘Museo della Ndrangheta’: www.museodellandrangheta.eu.
Curtarock in Veneto a luglio, il programma
Giugno 28, 2011
20/07
- Mojomatics
- New Candys
- Tony La Muerte
21/07
- Herman Medrano & The Groovy Monkeys
- Chupaconcha
- Beniamino Noia
22/07
- MonotoniX
- Squadra Omega
- A Flower Kollapsed
23/07
- A Toys Orchestra
- Zabrisky
- Buzz Aldrin
24/07
- Bob Log III
- Second Hand Sam
- Oslow
Ingresso gratuito
Durante tutta la durata del festival saranno attive una mostra-mercato del libro, compravendita/scambio di dischi nuovi/usati, ampi spazi per la ristorazione con birra artigianale e cocktail estivi, panini farciti, porchetta e patatine, artisti di strada che proporranno la loro arte nel modo più coinvolgente.
• Contatti:
• http://www.associazionerambla.it/
• info@associazionerambla.it
•http://www.facebook.com/pages/Curtarock-Festival
ANGELA KINCZLY
Giugno 27, 2011
This area is dedicated to all operators, distributors, booking agents, attendance, listeners who come to this page from abroad. Every 5 days I’ll be introducing a couple of artists or bands, one English-speaking, the other Italian-speaking (for those who understand our language) or instrumental. If you are interested in distributing their work, making them play, buying their cds, here you’ve got all the info you need. Subscribe feed rss to be updated in real time.
Red-hair Brescia mermaid goes Italian. Her latest “Phoenix” got five tracks from psychedelic rock to jingle jangle pop, mainstream radio sound and theremins… Sometimes Angela reminds Scisma, an important Italian (Brescian!) history from the Nineties. Above all, her voice was born to sing songs like these. Take it!
MP3: “Sabato”
WEBSITE
CD Phoenix (Ritmoeblu 2011)
BOOKING Nuovi Eventi Musicali
EL SANTO NADA
Giugno 27, 2011
Marc Ribot-ish tex mex from Pescara, over the central Adriatic sea. The guy behind is Umberto Palazzo, sort of legend into Italian indierock since the 90s. Part instrumental, part vocal, and a Southern (Mediterranean) scent in El perdido: switch the player on and lie down to your deserved nap.
MP3: “El perdido”
WEB PLAYER
CD Tuco (self produced 2010)
BOOKING u_palazzo@hotmail.com
Francesca Lago, down by the water
Giugno 27, 2011
Non c’è solo Mina a mandare perle dal buen retiro helvetico. L’aggraziata Francesca Lago si è rifatta una seconda vita musicale con l’uscita di “The unicorn”, che ne ha rivelato la filigrana d’autrice efficace e interprete sobria, e tanta concretezza del savoir faire si ritrova anche nel nuovo disco “Siberian dream map” per l’etichetta ticinese On The Camper.
Il rock ritorna nei tamburi di On my way back from the Moon, nel rumore inquieto e belga di Slapstick e nelle corde di Leech, l’incanto della voce emerge in tutta la sua forza quando è chiamato a dirigere la canzone come in Do you know where to go (la Isobel di Mark Lanegan, il suo screaming tree è il greve e perfetto violoncello di Zeno Gabaglio), in Bring the noise o in Raised by the aliens, dove si allarga e distende a fisarmonica.
Marti, dativo marziale di attore
Giugno 24, 2011
La prima cosa che salta all’orecchio riguardo “Better mistakes”, l’album del ritorno per Marti registrato agli studi Wisseloord di Amsterdam e prodotto da FOD Records, è la ricchezza immane di arrangiamenti. Un brano come The price we pay che già fu rilasciato in Rete -anche in italiano, Per pochi attimi con il testo di Francesco Bianconi- dice subito che qua non si scherza.

In “Better mistakes” la pronuncia aromatica di Andrea Bruschi si accompagna a una scrittura essenziale, generata da un avvicinamento ulteriore a Scott Walker e alla calibratura della passione per i Tindersticks, ma in molti passaggi –una su tutte, il bollire della titletrack- si viene a perdere un attaccamento morale, bowieano al rock che non era posticcio. Read more
Gli EP di 24: WinstonMcNamara
Giugno 24, 2011
“Da quando 24, la collana digitale mensile di 42 Records dedicata agli EP, ha emesso i suoi primi vagiti è sempre stata chiara una cosa: la linea editoriale è quella, e non si cambia.
Poi succede qualcosa, e dopo un po’ di tempo ti viene voglia di fare qualcosa di diverso.
Una volta ogni tanto, che vale c’è.
Per festeggiare l’inizio dell’estate, prima della pausa di luglio, abbiamo deciso di regalarvi un disco intero. Un album vero e proprio. Uno di quelli con tante canzoni. Una piccola sorpresa.
WINSTONMCNAMARA è un personaggio misterioso. Qualcuno ha messo in giro la voce che non appartenga neanche a questa galassia. Qualcun altro dice di averlo visto materializzarsi in più posti contemporaneamente.
I pochi indizi lasciati in giro sono misteriosi e ambigui.
L’unica cosa certa è che WINSTONMCNAMARA può governare le vostre menti. Entrarvi in testa, condurvi in mondi di cui non conoscevate l’esistenza.
Questi video sono l’unico mezzo che scelto per comunicare con noi “normali”:
http://www.youtube.com/watch?v=K5BESApikI8
www.youtube.com/watch?v=eug_Z_u0HQU
“Amore e Iodio” è il suo primo disco. Una raccolta di canzoni estive crepuscolari.
Un musical sull’Italia di oggi vista sotto l’effetto di un acido.
Alcuni millantatori sostengono di aver conosciuto WINSTONMCNAMARA in un’altra vita. Quando si faceva chiamare in un altro modo, e suonava e cantava con un altra band. Fandonie!
WINSTONMCNAMARA è WINSTONMCNAMARA, il nuovo segreto di pulcinella che stavate aspettando”.
ASCOLTA E SCARICA: WINSTONMCNAMARA – AMORE E IODIO (FREE. GRATIS. NO DINERO)
Tafuzzy Records: le novità e Lute
Giugno 24, 2011







