Il 2009 di Pippola Music
Gennaio 30, 2009
Oltre all’imminente release di “Personal train” per i Fitness Forever, il 13 marzo, altri due dischi made in Florence sono sulla rampa di lancio: allo studio Larione si sta per registrare l’esordio ufficiale per Le Rose, la cui uscita è prevista alla fine della primavera, e l’attesa release degli Annie Hall, che vedrà la luce attorno a settembre…
Frito-sound, glocal party
Gennaio 30, 2009
Li ho visti crescere. Non nel senso di anziano vs. giovine, anche se tanto vi è per poterlo dire. Ma se a malapena sapevo chi erano quando erano in quattro, suonavano grunge ed erano tristi, mi sono trovato a sbalordire davanti all’ipotesi dei No Seduction quale power trio sempre più connesso alla propria epoca e a quanto succede fuori, capace di suoni sincretici e ambizioso il giusto come chiunque sappia di essere in possesso di precise qualità.
Non è la prima volta che Chioggia si affaccia alla scena nazionale con delle carte da spendere: successe nei 90s agli Unarazza (CGD), ai Carlito che vinserò il premio per il miglior testo a Sanremo 2001, ai Maladives vincitori di Rock Targato Italia 2000 e di chissà cos’altro se non (si) fossero fermati, lo avrebbero meritato anche i Revolution mattatori di Ritmi Globali. Ma è la prima vera occasione concreta, praticabile, di sentirsi parte di un qui-e-ora con una cifra personale, propria, forte di testi e di suoni riconoscibili. Certo, c’è la splendida voce di Enrico Nordio a X-Factor (tra l’altro lui transitato nei Revolution come bassista, e poi fonico a Chioggialab), ma è davvero un’altra faccenda. Read more
Not survived (ciao Mike Francis)
Gennaio 30, 2009
A IE di Mino Reitano non frega, di John Updike ha appreso post-motem chi realmente fosse, di Charles Cooper gradiva la creatura Telefon Tel Aviv, ma Mike Francis “lo conosceva bene”. In questi giorni di morìa come non pensare alla cover che di Survivor hanno reso poco tempo fa i Fare $oldi? Eccola. E ciao Mike.
Genova per noi: Compost#9
Gennaio 30, 2009
Uscirà domani in occasione del concerto al Buridda con The Calorifer Is Very Hot!, Mange-Tout, Protected By The Local Mafia, June Milled ed El Pelandro, il nono numero della fanzine genovacentrica Compost, edita dal circuito Disorder Drama. Eccolo in preview-pdf: tra i contenuti, la rivelazione del nuovo disco degli apprezzatissimi En Roco, si chiamerà “Spigoli” e uscirà a marzo per Fosbury. Bene. Molto bene.
Marco Paolini canta l’Italia cambiata
Gennaio 30, 2009
Marco Paolini, celebre attore, regista e drammaturgo, ha regalato in esclusiva al sito de l’Unità una canzone, L’Italia, in free download da una registrazione live del suo spettacolo coi Mercanti di Liquore. La canzone, scritta a quattro mani con Lorenzo Monguzzi dei MdL, è dedicata a una donna/Italia che Paolini non riconosce più, tanto è cambiata: in peggio. Ecco il testo:
Quand’io l’ho conosciuta l’Italia era già donna
e di costituzione robusta sana e forte,
e più che lavorare direi che tribolava
poi, dato che era grassa, madonna se sudava.
Due bestie nella stalla e un coro di galline
a cui tirare il collo per farci stare bene,
per farci fare festa, l’Italia si inventava
storie favolose, chissà come faceva!
Se la portavi in giro, l’Italia maglia rosa,
montava dietro in macchina perché era rispettosa,
mezzo sedile a lei e mezzo a noi fratelli,
non proprio di Mameli, però abbastanza belli.
Si andava a cena fuori e lei mangiava tutto
che poi ci si poteva specchiare dentro al piatto,
poi con la pancia piena di scatto lei si alzava,
faceva un bell’inchino, l’Italia, e poi ballava.
Noi zitti e affascinati dal ritmo dei suoi passi,
ballava proprio bene, come spesso fanno i grassi,
l’Italia nel volteggio sbuffava e si impegnava,
sembrava che cascasse… ma si risollevava.
Quando l’ho conosciuta eravamo compaesani,
puzzava di miseria e aveva modi strani,
con quel vocione forte e un tuono di risata
contenta perché viva e in più sopravvissuta
a guerra e dopoguerra e guerra dopo ancora.
Di indole puttana e in abito da suora,
maestra di furbizia e un po’ voltagabbana,
però rispetto ad altre, più tenera ed umana.
Avevi gli occhi ardenti e un bel gesticolare,
il seno prominente e un’aria familiare,
un corpo molto goffo e un po’ fuori misura
tenuto assieme a stento coi punti di sutura
eppure ancora bella, magnetica, attraente,
una bellezza impudica, a volte sconveniente,
propensa e ben disposta ai vizi del piacere
l’Italia, non lo nego, sapeva anche godere.
Con il passar degli anni ci siam persi di vista:
le scrissi molte volte ma senza mai risposta,
mi dissero che si era messa in certi giri strani
e che si accompagnava con ladri e con ruffiani.
Poi ieri l’ho incontrata dentro a un supermercato,
l’Italia, col carrello al reparto surgelati,
talmente dimagrita che mi pareva un’altra,
gli zigomi rifatti e la frangetta corta.
Avrei voluto dirle che avevo nostalgia
dei tempi in cui godevo della sua compagnia,
che la trovavo bella, davvero seducente
e che, anche se lontano, ero pur sempre un suo parente.
Lei mi ha guardato come si guardano i bambini:
mi ha chiesto se sapevo dov’erano i grissini.
Vedendomi perplesso di scatto s’è voltata
e in men che non si dica l’Italia se n’è andata.
Italia, antico amore, hai perso l’allegria
e forse non ricordi l’antica cortesia,
ebbene si, lo ammetto, ci son rimasto male,
che diamine! Potevi almeno salutare!
Però, malgrado tutto, ti voglio ancora bene,
qualcosa di me stesso ancora ti appartiene.
Ti piace far la stronza e farmi disperare
ma so che un giorno o l’altro ti rivedrò ballare.
Una Music Commission per il Friuli V.G.
Gennaio 30, 2009
Si è svolta ieri nella sede della Regione Friuli-Venezia Giulia a Udine una riunione preparatoria tra i principali operatori della musica indipendente nel territorio, finalizzata a verificare la praticabilità di una legge regionale per il riconoscimento della musica popolare contemporanea (di tutti i generi, comunque “leggera” e non “colta”), oltre che l’avvio di una Music Commission sul modello del sostegno all’industria cinematografica. Tra gli obiettivi del 2009 anche una sorta di South By Southwest, ovvero una serie di piccoli showcase ad uso degli operatori da fuori regione. L’iniziativa, ancora allo stadio interlocutorio e che punta a modificare il rapporto tra etichette/locali/promoter e istituzioni pubbliche, è curata da Moscow. Per informazioni rivolgersi a Stefano Luperto, ste@whathasbeen.com
Ultimavera con Suoni Sommersi
Gennaio 28, 2009
La band frusinate è in studio per registrare il suo primo disco su lunga distanza, che conterrà dodici tracce e verrà pubblicato da Suoni Sommersi.
Il quartetto si era fatto notare attraverso l’ep “Dimore” e il singolo Francesco Saffa sotto la direzione esecutiva di Fabrizio Brocchieri per CinicoDisincanto, che li rivelò quali interpreti efficaci di un rock d’autore in italiano dai caratteri sanguigni e nichilisti: “cinque storie che come una lama rivoltano la realtà, sezionano gli scarti e non risparmiano gli avanzi”.
I am the eggman, they are The Walrus
Gennaio 28, 2009
Da anni ho una fissazione: trovare un disco indiepop anglofono che non mi stanchi mai ad ogni ascolto, abile e arruolato per tutte le stagioni, in grado di contenere tutto (come in ogni opera d’arte che si rispetti, direbbe Morgan), fresco sebbene trasognato, opaco ai volumi bassi ma pronto ad essere lucido con l’incremento della tavoletta, pieno di ritornelli brillanti, da battere il piede e muovere la testa. A questa domanda hanno sempre risposto gli Spearmint, finora, e tutto lascia intendere che anche il progetto solista di Shirley Lee segua le stesse piste. E se fosse che in Italia, a Livorno, è sbocciato un altro di questi rarae aves?
I giovani The Walrus, meno di 25 anni l’età media, non scelgono tra Inghilterra e Stati Uniti per le fonti del loro debutto “Never leave behind feeling always like a child”, uscito a fine novembre per la neonata Garrincha in coproduzione con Tomobiki. Read more
TARICK 1
Gennaio 27, 2009
Andrea Calcagno used to play keyboards in Genoese indie band Numero6, then he started his electro project mocking a starlet from 1st Italian “Big Brother” edition, Pietro Taricone. AndreOne featured some former bandfellas in his “Il dischetto rosso”: synth melodies in Chi siamo noi? (I duri non ballano), while When the sun comes sounds as an Italo 80′s hit with a twenty years’ delay. Tarick1 also remixes (Q’s L’amore tra i camion) in a smart housey mood. Had a dj set for Daft Punk aftershow in Turin.
MP3: “When the sun comes” (ft. Davide di Muzio)
MYSPACE
CD Il dischetto rosso di Tarick1 (Green Fog 2007)
DISTRIBUTION Venus
BOOKING by myspace
MR.BRACE
Gennaio 27, 2009
Hurry up and take this one while you can! The five members of this crazy thing will soon disband because of living apart, someone also abroad: but they will find the way to record a new album for their self-ruled label Tafuzzy. Based on the East Coast on the b-side of summer paradise Riccione, Mr.Brace refresh Italian popsong writing tradition with strong folk inserts and a bit of very catchy nonsense. Isabella resounded on a tv spot last Autumn, Passeggiando’08 has been last choral masterpiece.
MP3: “Isabella”
MYSPACE
CD Salvate il mio maglione dalle tarme (Tafuzzy / Cane Andaluso 2005)
DISTRIBUTION Audioglobe
BOOKING tafuzzy@tafuzzy.com










