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My Awesome Mixtape, altre case

Maggio 19, 2009

Due anni fa erano sulla bocca di tutti. Successo instant, decine di migliaia di accessi, pagine patinate, concerti affollati, sudati, ricordati a venire: la band del 2007, senza che vi fosse il minimo dubbio sulla pari praticabilità di una seconda, futura release. Dopo il concerto del 1° maggio a Guastalla, ultimo di una serie di fortunate esibizioni europee, finalmente i My Awesome Mixtape tornano con nuovi brani, e fanno centro.

Sottoscritto l’impegno con 42 Records per la pubblicazione settembrina dell’album “How could a village turn into a town?”, il gruppo che ruota attorno a Maolo Torreggiani ha dato alle… stampe “Other houses”, EP in free download dal sito di Pronti Al Peggio, il videoformat di Andrea Girolami e dei Ragazzi Della Prateria per Vitaminic. Le cinque canzoni -tre inediti e due remix- sono state incise anche in 168 musicassette (…tapes) “di numero”, con packaging di recupero autoprodotto, da vendersi in cofanetto attraverso il mailorder nel nuovo sito ufficiale assieme a una t-shirt.

Cuore dell’opera è l’arcinota Me and the washing machine, inno di quell’estate seppure mai incisa ufficialmente: “un peccato non sfruttarla”, commentammo assieme ad Arturo Compagnoni in quel del Mattatoio, sempre se si vuole tralasciare il fatto che una bozza lo-fi, per niente definitiva, aveva aperto la tracklist della compilation indiepop “Succo e polpa” redatta dal non ancora ambasciatore assieme a Matteo Zanobini di Pippola Music… Come dice inkiostro, il pezzo era ben presto diventato il clou dei concerti, richiesto come bis e presente nell’aria fino al giorno dopo, con quel ritornello martellante e il tipico groove MAM: l’edizione ufficiale 2009 ne aumenta la portata, amplificando ogni umore e introducendo maggiore organizzazione sia agli strumenti che alla cassa. Come un bimbo prodigio che matura senza perdere per strada alcuna qualità, lo dice la tromba centrale: chissà se il successo di massa potrà bissare due anni dopo un trionfo indipendente… Accanto alla versione “radio edit”, ben due i remix, affidati a Congorock e Peluche: se Rocco Rampino tiene da parte i suoi consueti trick da videogame e non esagera in contaminazioni mantenendosi anzi piuttosto elegante nella stesura, Dariella e Matteo Lavagna non lesinano fendenti fidget, campioni esorbitanti, ritmi grossi e locomotive di bassi, washing my tshirts che a seconda dei refusi nella lettura diventa watching my tshirt se non soprattutto wasting it.

Interesse maggiore, ai fini della direzione intrapresa con l’album venturo, rivestono le due b-side, Brotherhood ed Everwood: la prima lascia in bocca il gusto delle vie parallele di Maolo -Quakers and Mormons- verso un hip hop sui generis, fatto di cosmopolitismo americano, il featuring splendidamente madrelingua di Jonathan Clancy àncora la canzone al presente della scena bolognese tra indierock e sperimentazione post-Anticon. In fin dei conti i due avevano collaborato non solo in “My lonely and sad Waterloo”, primo album del giovane riccioluto per MyHoney, ma anche nel primigenio progetto The Wrong Verse, di cui Brotherhood è filiazione ben meno claustrofobica…

Dal canto suo Everwood soccorre un altro degli aspetti che fu marchio di fabbrica e che sarà logico trovare nel disco, quello del “sad dancefloor” già evocato in precedenza (oltre che ragione fondante di band contigue quali Wolther Goes Strangers): crepitii di indietronica fanno il verso a un mood Hercules And Love Affair percettibilmente meno nero, sopra il quale Maolo estende le sue vocali nello spelling del titolo, sorta di filastrocca cibernetica a sua volta remixabile partendo dal finale tutto colpi di tiro a segno e mossette di macchina sparajingle. Insomma, non si può dire che dal calderone MAM non esca sempre qualcosa di originale.

Ricordato che nella pagina su Pronti Al Peggio il quintetto è anche ripreso in due situazioni “al limite” per mano di Opificio Ciclope, che ambienta i brani al mercato e su una rotatoria della tangenziale, l’appuntamento è coi live che di qui in avanti torneranno ad essere organizzati sul territorio nazionale, dalle Vitaminic Nights ai party universitari ferraresi, da Sacile ai festival toscani. E grande, davvero intenso è il countdown per la  réentrée su lunga durata, alla quale è affidato il compito di smentire definitivamente che l’onda dei My Awesome Mixtape fosse legata a un genere già esausto: la qualità del songwriting in queste prime avvisaglie conforta la tesi della prova superata.

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