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Canadians, il sangue del conte

Maggio 27, 2009

Battere il ferro. Promuoversi con una valanga di uscite. Restare sulla cresta, a forza. C’è chi non ne ha bisogno e affronta serenamente gli sviluppi di una carriera con i tempi che più sono congeniali alla svagata indolenza di una sala prove nella campagna veronese: a maggior ragione se la band si chiama Canadians, se grazie al primo album ha suonato al SxSW e al Cavern e se ha già chiaro che il prossimo disco su lunga gittata uscirà a gennaio del prossimo anno. Ma intanto…

artwork di Giuditta Matteucci, gl-amour.tumblr.com

artwork di Giuditta Matteucci, gl-amour.tumblr.com

Il “Dracula” EP è il regalo che i cinque fanno ai propri fans, nell’attesa interminabile della prossima uscita: tre brani registrati appunto a Cellore d’Illasi, in ventiquattr’ore, poi mixati e masterizzati dal chitarrista Michele Nicoli nel suo studio. Tre anche i momenti della divulgazione: da oggi Italian Embassy gode dell’anteprima esclusiva in streaming, sabato 30 maggio (ore 19) i Canadians suoneranno a Bologna, nel negozio High Time di via Monte Grappa 10, e ne regaleranno 50 copie fisiche, mentre da lunedì 1° giugno l’intera opera sarà scaricabile nei formati .mp3 e .wav dal sito di Ghost PR, con tanto di booklet.

Il progetto è supportato anche da RVCA, la casa che veste i Canadesi, e da Blue Distribution, e verte sulla première unplugged di A dive into tears, che sarà contenuta -logicamente in versione elettrificata- nel secondo disco “lungo” per Ghost Records: una intro che rimanda ai REM e ai fasti del sunshine pop californiano, leggermente spruzzato di discendenza dall’emo’90 (Maritime, Death Cab For Cutie), dagli arpeggi delicati e fragranti che esaltano la melodia fino alla conclusione in stile college. A long lethargy faceva parte, naturalmente elettrica, del primo EP ufficiale “The north side of summer”: sempre condizionata dai cori e dalle stagioni, ritrova ora nuova verve uscendo dai cliché da rock club che la permeavano all’origine. Chiude la spina staccata sopra Soon soon soon, anthem tra i più amati ai concerti, presente finora solo nel sample di Sporco Impossibile e, online, nella compilation “Succo e polpa“: la chitarra ora sa diventare quasi mandolino o banjo, i tamburelli sostengono la cadenza e la voce di Duccio Simbeni appare ancora più nitida.

E finalmente le summer teenage girls d’oltreoceano, pubblico che ha scelto la band italiana oltre ogni previsione, avranno da ascoltare qualcosa di nuovo, fresco, europeo, sognante…

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Canadians – A dive into tears (unplugged)

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Canadians – A long lethargy (unplugged)

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Canadians - Soon soon soon (unplugged)

(courtesy: Max & Canadians, Ghost Records & PR, RVCA)

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Comments

2 Responses to “Canadians, il sangue del conte”

  1. Vitaminic on Maggio 27th, 2009 11:26

    [...] Dracula ep, nuovo lavoro per i Canadians, in streaming su Italian Embassy [...]

  2. Darcula Ep, il nuovo lavoro dei Canadians in streaming. | Cicoira.it on Maggio 30th, 2009 15:10

    [...] ora le tre canzoni si possono sentire in streaming su italianembassy.it dall’inizio della prossima settimana invece si potranno scaricare dal blog della Ghost [...]

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