perché Lou Fai, la compilation
Luglio 6, 2009
Il 2008 è stato l’anno del boom per gli house concert di ogni ordine e grado. In questo panorama, per differenza, si è da subito segnalata l’esperienza della Casetta Lou Fai: i fratelli veronesi Anita e Paolo Richelli hanno allestito con cadenza mensile dei piccoli eventi indiepop che man mano si sono venuti affollando di spettatori dalla città e non solo, coinvolgendo l’interesse di tanti appassionati operatori.
A ridosso del primo appuntamento dell’estate 2009, previsto per il 17 luglio (line up: Quakers And Mormons, Camerastilo, The Montagues, info per accedere verdeanita@gmail.com), la Casetta licenzia la sua prima compilation riassuntiva delle line-up passate in esclusiva per Italian Embassy. “Lou Fai Summer #2″ contiene nove brani divisi tra affermate realtà nazionali e giovani promesse scaligere, con la succosa anteprima di un inedito per i Fake P! Lascio la parola ad Anita per impressioni e ricordi, e rinnovo l’invito in Lou Fai per il venerdì della settimana prossima, oltre che per il 7 agosto e il 5 settembre.
“L’estate scorsa è stata splendida. Per darci la carica in attesa di questa che è appena cominciata abbiamo deciso di ricordarci di chi l’anno scorso è venuto a trovarci e ha contribuito a far diventare la Casetta ancora più bella. Ci sono canzoni vecchie, che ci fanno venir voglia di nuovi dischi, ma anche qualcosa di nuovo e tante belle sorprese. Nella scaletta abbiamo voluto mantenere l’ordine in cui i gruppi sono comparsi sul nostro ‘palco”. Unici esclusi (per mancanza di pezzi) i Free Riders, gruppo disperso, a cui però dobbiamo un grande favore: quello di averci spronato a cominciare questa avventura, portando alla Casetta gruppi indipendenti provenienti dalle città vicine, sempre mantenendo quell’aria di festa tra amici che è marchio della Lou Fai.
Vi aspettiamo sul nostro prato il 17 luglio, con vecchi amici, novità, fresco, anguria e voglia di ballare e divertirci!”
“Lou Fai Summer #2″ compilation (38 MB)
la copertina, disegnata da Merih Akman (Istanbul)
1. Camerastilo – Acufene
I Camerastilo e la Casetta vivono praticamente in simbiosi. Alla Casetta suonano spesso, e quando non suonano danno una mano. Gran parte delle canzoni del loro primo lavoro sono nate durante pomeriggi estivi, proprio vicino al praticello dove d’estate ci piace ballare. Il loro disco, che presenteranno il 17 luglio proprio alla Casetta, si chiama “QuattrocentoAsa”.
2. Canadians – A long lethargy
Piccolo fenomeno della scena veronese, i Canadians stanno al momento lavorando al loro secondo album. Questa canzone l’abbiamo presa da “Dracula”, un piccolo EP acustico che hanno realizzato poco tempo fa. Inutile dire che è il miglior modo per salutare l’estate che arriva.
3. Gonzo48K – Johnny & Candy
I Gonzo sono morbidi. Il loro “Hi-Fi Lovers” porta avanti un’idea di elettronica un po’ giocattolosa. Questa era la mia canzone preferita del disco. Parla di robot, amori e astronavi. Chissà che stanno facendo adesso… dicevano di volerci far ballare ancora.
4. Fake P – Ubermensch has never been tralalalone
Ci mancano le parole per descriverli. Dire elettronica, come pop, è davvero poco per parlare del loro ecletticismo. Ci piace amarli, seguirli ai concerti e consumare i loro dischi (in attesa del prossimo di cui, uh, non vediamo l’ora). Se avessi una minuscola etichetta discografica che realizza split su 7 pollici, sicuramente su un lato ci metterei questa canzone, in anteprima solo per noi (e voi).
5. Elicotrema – Your blue halo
In mezzo a tutto questo pop, in tutte le sue possibili varianti, c’è spazio anche per qualche eccezione. Gli Elicotrema fanno stoner e alla Casetta ci hanno sempre regalato live molto energici, grazie anche alla splendida voce di Greta. Hanno alle spalle due cd autoprodotti, il primo in italiano e il secondo, “The day has left pale”, da cui è tratto questo pezzo, in inglese.
6. Ancher – Teme grandi mete
Ormai molte estati fa ci sorpresero con quella splendida manciata di canzoni che era “Grembiule”, che riusciva a fondere echi post-rock con la bossa nova. Il nuovo lavoro tarda a venire, poiché il gruppo si divide tra Italia e Austria. Ma questa canzone è un’ulteriore (bellissima) sorpresa, anche questa in anteprima per questa raccolta.
7. Klein Blue – Nubicuculia
I Piccoli Blu sono nati da Carlotta e Federica sui banchi del conservatorio (ma al conservatorio hanno i banchi?). Con l’aggiunta di Arrigo e Tobia le loro canzoni, cantautorato italiano delicato e ispirato, hanno conquistato una forma ancora più particolare. Questa canzone l’abbiamo presa dal loro primo lavoro, che dovrebbe essere pronto tra poco.
8. The Clever Square – Stay with me
Sono giunti alla Casetta un po’ per caso, qualificandosi come amici della sorella di una mia misteriosa amica che potrebbe chiamarsi Annaqualcosa e di cui non abbiamo mai avuto notizie più precise. Giovani, anzi giovanissime promesse del lo-fi italiano, possono cambiare completamente stile a distanza di pochi mesi. La canzone è presa da uno dei loro dischi casalinghi: “Never trust yellow raspberries”.
9. The Calorifer is Very Hot! – Panda loser
Sono ferraresi (correggo, polesani trasferiti a Ferrara, nde) e il loro debutto “Marzipan in Zurich” ha sorpreso non pochi lo scorso anno. Pop, rock e anche qualcos’altro, a manciate sparse, ma senza mancare di compattezza. “Panda loser” è un po’ il loro cavallo di battaglia: ascoltiamolo ancora una volta in attesa dell’autunno e del secondo album.










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