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Postino Indie, fenomeno a 320 Kbps

Gennaio 11, 2010

Uno spettro si aggira per l’indiesfera nazionale. Non ha sembianze, o meglio le ha ma non vuole mostrarle: si fa chiamare Postino Indie e di quando in quando, circa tre volte a settimana di media, invia a una mailing list volontaria l’mp3 di una canzone italiana o internazionale, del momento o classica, che lo ha favorevolmente colpito. Col tempo i numeri si sono allargati a dismisura e ora le etichette potrebbero prenderlo seriamente in considerazione per il lancio dei propri dischi, visto che fa più audience di tantissimi blog e siti… Da qualche settimana, il Postino di sabato pubblica un mp3 rigorosamente italiano, scelto da Italian Embassy che ora lo ha avvicinato e fatto esporre.

Perché non sveli la tua identità? Pensi potrebbe portare gente a disiscriversi? Oppure a valutare le tue scelte in maniera dietrologica?

Non la svelo perchè ormai mi sono abituato al giochino dell’anonimato e mi diverto a giocarci. Qualche anno fa aveva una spiegazione logica, la scelta dell’anonimato, mentre ora è una semplice abitudine. Non credo che la mia vera identità porterebbe gente a disiscriversi e nemmeno a valutare le mie scelte in modo differente da come son sempre state effettuate, ovvero basandosi solo su quello che mi piace ascoltare e, di conseguenza, condividere.

Quanti abitanti fai al giorno d’oggi?

Gli iscritti sono più di 2300, con una media di un paio di nuovi iscritti ogni giorno (anche se ogni tanto mi capitano punte di dieci/quindici iscritti al giorno, e non ho mai capito da cosa dipenda). Nel corso degli anni però molti iscritti credo abbiano abbandonato la casella mail, perchè spesso mi arrivano notifiche di caselle mail piene o disattivate, ma ho fatto due conti e, conteggiando tali notifiche, posso dire che ogni canzone inviata raggiunge almeno 2100/2150 iscritti, una cifra che, quando ci penso razionalmente, mi spaventa.

Mi pare assurdo come il grosso delle imprese discografiche, gli uffici stampa e i distributori non ti abbiano chiesto di testare i nuovi dischi presso una mailing list così indirizzata. quale può essere il motivo? mancata conoscenza del servizio, atavico timore del download, noncuranza verso la promozione a 360° dei propri artisti, altri?

In realtà un paio di etichette mi avevano contattato tempo fa, ma una era un’etichetta reggae e una proponeva materiale “non di mio gradimento” (per non dire di peggio). Sarebbe bello se mi contattassero le stesse etichette per le quali ho fatto gratuitamente pubblicità inviando un singolo mp3, ma ho sempre il terrore che decidano di contattarmi scrivendomi cose come “hai inviato una canzone di un nostro artista senza permesso, sarebbero 50mila euro di multa, grazie”. Poi però penso a tutti i siti che mettono dischi completi in download (siti che uso pure io) e quindi mi sembra di essere davvero l’ago nel pagliaio nella diatriba “etichette – download libero”. So per certo che tantissimi iscritti, dopo aver sentito una canzone, hanno acquistato il disco, spesso ringraziandomi per la scoperta. Ogni volta che ricevo una mail del genere ovviamente godo. Magari un giorno il mio nome arriverà anche alle etichette, che decideranno di rendermi ricco piuttosto che povero. Per il momento continuo sulla mia strada.

Come fai a valutare il feedback delle canzoni che invii? Commenti sul blog, mail private, social network?

Ogni volta (quasi ogni volta) che invio una canzone lo scrivo subito su twitter e su facebook, chiedendo “vi è piaciuta?”, quindi molti feedback li ottengo così, però ammetto che i feedback migliori sono quelli che arrivano via mail.

Ti è capitato di organizzare eventi a supporto di questa iniziativa? Avresti dovuto svelarti, però, in data eventuale occasione…

Ho organizzato una serata a Milano e una a Padova, sempre con una band live e un dj set pre e post concerto. A Milano non ero presente ma ho sempre fatto credere il contrario, a Padova invece ero presente ma ovviamente ho cercato anche lì di far credere il contrario. Era bello osservare la gente che si guardava con sguardo accusatorio/indagatore del tipo “sei tu il postino?”. Mi piacerebbe organizzarne altre in futuro, ovviamente!

C’è un brano che manderesti sempre, per “educare”?

Qualcosa dei Beatles, e infatti per qualche giorno, in concomitanza con l’uscita dei dischi rimasterizzati, ho inviato solo brani dei Beatles.

Dal rapporto con Italian Embassy, attraverso i pezzi che stai inviando ogni sabato, che idea ti sei fatto delle musiche indipendenti italiane? C’è salute oppure non reggeranno mai il confronto con quelle anglosassoni ed europee?

C’è molta salute, e infatti già in passato avevo inviato altre band italiane, ma non con la regolarità dettatami ora da Italian Embassy. Purtroppo devo anche ammettere che il confronto con moltissime band straniere (soprattutto inglesi o americane) è spesso impietoso, non tanto per la qualità della proposta, quanto per lo spirito con cui la proposta viene portata avanti. Spesso in Italia la musica viene vista come un dopolavoro, una cosa da fare per occupare le ore libere tra quelle passate dietro una scrivania e quelle passate su un letto (e giustamente, visto il mondo di merda in cui viviamo), mentre all’estero molte band riescono a fare solo quello, e la cosa si nota. Credo non dipenda però dalle band, ma proprio dallo stato in cui si vive. Stato inteso sia come nazione che come modo di vivere. Fortunatamente ciò non impedisce la nascita e la crescita di band validissime anche dentro i nostri confini, e ogni sabato ne abbiamo ulteriore conferma ;)

Ti sei fatto un’idea sul tuo pubblico? A parte le persone che conosci direttamente dico… chi è l’ascoltatore tipo?

Non mi sono mai messo a pensare “come saranno i miei ascoltatori?”, ma sono giunto ad alcune conclusioni basandomi essenzialmente su dati empirici: per la maggior parte di sesso femminile, per la maggior parte tra i 20 e i 28 anni.

Il criterio con cui vengono selezionati gli invii è personale: ci sono generi che non invieresti/invierai mai?

Mando, come già detto, quello che mi piace e che penso potrebbe piacere anche a qualcuno iscritto ad un servizio di posta “indie”. Quindi non manderò mai metal o musica classica. Resto vincolato alla forma-canzone classica, quindi più che un postino indie potrei essere definito postino pop, però non il pop di Laura Pausini: il pop dei Death Cab For Cutie o dei Lemonheads.

Che finalità ti riproponi, in ultima istanza, con lo strumento del Postino?

Tutto è nato dall’idea “perchè non inviare le canzoni che mi piacciono e vedere se la cosa piace a qualcuno?”. Non ho una finalità precisa, se non quella di fornire sempre qualcosa di piacevole per le orecchie dei miei ascoltatori.

Scegli un mp3 da postare ai lettori di Embassy.

Agosto dei Perturbazione. Ho scelto questa canzone perchè secondo me è una delle cose più belle di sempre. Spero che i Perturbazione non se la prendano per il download. Nel caso se la prendessero, rimedieremo postando solo il video della canzone.


Perturbazione - “Agosto

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Comments

2 Responses to “Postino Indie, fenomeno a 320 Kbps”

  1. Montaigne » Blog Archive » links for 2010-01-12 on Gennaio 13th, 2010 00:08

    [...] Postino Indie, fenomeno a 320 Kbps – Italian Embassy [...]

  2. Bienvenue chez les Ch’tis « Righe Indie on Marzo 7th, 2010 00:43

    [...] consigliamo a tutti di mettersi in lista. Questo il suo sito http://postaindie.blogspot.com/ E qui trovate il postino, intervistato da Enver per Italianembassy.   Lascia un [...]

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