Come cambia la politica dell’immigrazione negli Stati Uniti

Dopo le polemiche determinate dalla sua prima versione, che è stata poi dichiarata illegittima da alcuni giudici, Homeland Security Department (HSD) ha modificato radicalmente le procedure per la deportazione degli immigrati illegali (stimati dall’amministrazione Trump in circa 11 milioni di persone in tutto il Paese), attuando le indicazioni contenute in due ordini esecutivi emessi da Trump nelle scorse settimane. Ma in che modo sta cambiando la politica dell’immigrazione negli Stati Uniti? E i nuovi provvedimenti sono realmente più soft, o creeranno ulteriori polemiche e azioni legali?

Per poter fornire una risposta a quanto sopra, ricordiamo innanzitutto come nei memo del HSD si è in realtà allargata ulteriormente e in maniera molto forte la politica di deportazione, abolendo così i limiti che erano stati indicati dall’amministrazione Obama: saranno pertanto soggetti a una deportazione e alla detenzione tutti gli immigrati illegali, indipendentemente da dove sono stati individuati e da quando sono entrati illegalmente negli Stati Uniti.

Dunque, un’azione molto forte e netta, con l’unica eccezione mantenuta che riguarda tutte quelle persone che sono entrate illegalmente da bambini. Nel dossier si ribadisce inoltre che vi sono delle evidenti priorità per la ricerca di persone da deportare, ponendo in primo piano i criminali; ciò comunque non toglie che tutte le persone che vengono identificate senza documenti legali sono soggetti alle procedure. I memo del HSD indicano la necessità di collaborazione da parte di forze dell’ordine statali e locali e di assunzione di 5000 nuovi agenti di confine e 10000 nuovi agenti per l’immigrazione, che possano così supportare le intuizioni dell’amministrazione Trump.

In aggiunta a quanto sopra, i memo sopra anticipati hanno altresì indicato che verranno aumentati gli spazi per la detenzione degli immigrati illegali in attesa di deportazione: per far ciò, è stata stimata la costruzione di una barriera lungo tutto il confine con il Messico, con un costo di 21 miliardi di dollari (almeno), senza specificare se sarà effettivamente un muro, come anticipato da Trump, o qualcosa di diverso. Le spese per attuare le indicazioni del HSD dovranno essere approvate in Congresso e i costi degli interventi non sono quantificati nei documenti pubblicati.

Con una simile premessa, riteniamo molto probabile che possano avviarsi delle azioni legali sulle indicazioni relative alle nuove regole per la deportazione. Ci attendiamo dunque l’avvio di una nuova – ennesima! – stagione di polemiche su queste mosse dell’amministrazione Trump: vedremo quali saranno gli sviluppi nel corso delle prossime settimane.

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