Forte calo delle segnalazioni delle monete e banconote contraffatte

Secondo quanto rivela un recente rapporto Ucamp da parte del dipartimento del Tesoro, il fenomeno delle banconote e delle monete sospette di falsità sarebbe in fase di forte contenimento. Le statistiche rivelano infatti che nel corso del 2015 sarebbero state sequestrate 216 mila banconote, e 69 mila monete metalliche irregolari, con i tagli da 20 euro e da 50 euro che si confermano ancora al vertice delle falsificazioni all’interno del mercato italiano (ma la stessa propensione sembra registrarsi anche all’interno degli altri principali mercati europei).

Per quanto concerne un dato di maggiore dettaglio, il rapporto ha evidenziato come nel 2015 sia avvenuto il ritiro dalla circolazione o il sequestro di 216.089 banconote e di 69.922 monete metalliche, con una flessione rispetto al 2014 del 67 per cento delle banconote e dell’81 per cento delle monete. Per quanto concerne le sole banconote, il quantitativo maggiore di sospette falsità ritirate nel 2015, come sopra già anticipato, ha riguardato il taglio da 20 euro, pari a 81.153 banconote, e quelle da 50 euro, per un totale di 52.573 unità. A chiudere il podio sono le banconote da 10 euro, per un totale di 51.076 unità.

Notevolmente differenti i numeri per quanto concerne le falsificazioni di monete metalliche, visto e considerato che sarebbero stati ritirati dalla circolazione “solamente” 69.922 esemplari, e di questi quasi la metà (pari a 31.374 unità) riguarderebbero le monete più care, quelle da 2 euro. A seguire, in questa particolare classifica, si trovano invece le monete da 1 euro, con 21.775 pezzi, e poi quelle da 50 centesimi, per 16.401 pezzi. I tre tagli principali “occupano” ben 69.803 pezzi, lasciando così una residuale quota di circa 120 pezzi sospetti di falsità nei tagli minori.

Infine, il report statistica sottolinea come la maggior parte dei ritiri di banconote e di monete sospette di falsità sia riconducibile alle individuazioni effettuate dalle banche (per quanto attiene le banconote) e dalle agenzie di custodia e di trasporto di denaro (per quanto attiene le monete). Sia in termini di valore che di numero, i sospetti falsi ritirati vedono in testa Lombardia, Veneto e Lazio. In ambito macro regionale, spicca la predominanza del Nord Ovest.

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